Tumori: l’Italia guida l’Ue nella riduzione dei decessi, ma occorrono risorse e personale aggiuntivo

Veronica Robinson

Ottobre 18, 2025

Aumenta la sopravvivenza dei pazienti oncologici in Italia, con un calo delle morti del 14,5% tra gli uomini dal 2020. Questo dato, il migliore in Europa, evidenzia la necessità di maggiori fondi e personale per affrontare la crescente domanda di assistenza da parte delle persone affette da cancro. La richiesta di risorse è stata espressa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) durante una conferenza stampa al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo), che ha preso avvio oggi a Berlino.

dati sulla mortalità e qualità del servizio sanitario

L’Aiom ha sottolineato come questi dati testimoniano l’alta qualità del Servizio Sanitario Nazionale italiano. Tuttavia, per continuare a garantire cure efficaci a tutti i pazienti, sono necessarie più risorse dedicate all’oncologia. In Italia, tra il 2020 e il 2025, si prevede una diminuzione dei tassi di mortalità per cancro del 14,5% negli uomini e del 5% nelle donne. Questi risultati superano la media europea, dove si registra una diminuzione del 3,5% negli uomini e dell’1,2% nelle donne. Risultati simili sono stati riscontrati nei principali Paesi dell’Unione Europea, come la Francia (-10,4% e –2,8%), la Germania (-9,5% e –8,1%) e la Spagna (-7,7% e –1,8%). Il calo dei decessi tra gli uomini in Italia negli ultimi cinque anni è il più significativo di tutto il continente, principalmente grazie alla riduzione delle morti per tumore al polmone (-24,4%) e allo stomaco (-24,3%).

criticità nel sistema sanitario

Nonostante i dati positivi, permangono criticità nella disponibilità di risorse e personale per far fronte alle esigenze di assistenza dei pazienti oncologici, come evidenziato dal presidente dell’Aiom, Francesco Perrone. Negli ultimi anni, l’aumento del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale è stato insufficiente rispetto alla crescente domanda di assistenza. Nel solo 2024, in Italia, sono stati stimati 390.100 nuovi casi di tumore. Per garantire standard elevati di cura, è indispensabile completare l’implementazione delle reti oncologiche regionali, come spiegato dal presidente eletto dell’Aiom, Massimo Di Maio. Attualmente, circa la metà delle Regioni italiane dispone di una rete oncologica funzionante, ma l’assenza di uniformità tra le varie aree crea disparità. L’Aiom ha espresso preoccupazione per la tendenza di alcune Regioni a costruire mini-reti dedicate a specifiche forme di cancro, il che potrebbe creare disuguaglianze per i pazienti affetti da altre patologie oncologiche.

l’importanza della prevenzione e nuove terapie

La popolazione europea, pur rappresentando meno del 10% di quella mondiale, registra circa un quarto delle diagnosi oncologiche globali. Saverio Cinieri, presidente della Fondazione Aiom, ha sottolineato che il 40% dei casi di tumore potrebbe essere evitato seguendo stili di vita sani. In Italia, il tasso di fumatori è ancora elevato, pari al 24% degli adulti, sebbene in calo rispetto al 30% del 2008. Se gli obiettivi di riduzione del numero di fumatori venissero raggiunti, si potrebbero evitare quasi due milioni di nuovi casi di tumore in Europa entro il 2050. Uno degli obiettivi del Piano europeo per sconfiggere il cancro è creare una generazione “libera dal tabacco”, puntando a ridurre la percentuale di fumatori al di sotto del 5% entro il 2040.

innovazioni nella terapia oncologica

Tra le novità presentate al congresso dell’Esmo, spiccano gli anticorpi-farmaco, che trasportano farmaci direttamente alle cellule tumorali. Questi trattamenti, già utilizzati con successo in alcune forme di cancro metastatico, promettono di rivoluzionare anche la terapia per i tumori in fase precoce. Giuseppe Curigliano, presidente eletto dell’Esmo, ha definito questi anticorpi come “grandi protagonisti” dell’edizione 2025 del congresso. Questi farmaci “intelligenti” si legano a specifici bersagli molecolari presenti sulle cellule tumorali, rilasciando direttamente i farmaci chemioterapici al loro interno e minimizzando gli effetti collaterali. Gli studi in corso stanno esplorando i benefici di questi anticorpi-farmaco nella fase iniziale della malattia, con particolare attenzione all’uso pre-operatorio. I risultati attesi potrebbero segnare un cambiamento significativo nella cura dei tumori, migliorando la percentuale di remissione completa e, quindi, la sopravvivenza dei pazienti.

La ricerca oncologica continua a progredire, mirando a garantire una maggiore percentuale di guarigione per i pazienti. Con l’attenzione rivolta alla prevenzione e all’anticipazione delle terapie più efficaci, il panorama della lotta contro il cancro si presenta in continua evoluzione.

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