Da Renoir a Signac: un’asta di solidarietà per le periferie di Roma

Rosita Ponti

Ottobre 23, 2025

Massimo Tagliatesta, direttore di Arcadia, ha commentato l’asta solidale di opere d’arte della Fondazione Charlemagne, tenutasi martedì 25 febbraio 2025 a Roma, con entusiasmo: “Un successo straordinario che ha fatto registrare un incremento del 270% rispetto alla base d’asta. Per la prima volta in Italia è stato venduto un quadro di Chaïm Soutine a 677.200 euro”. L’evento ha visto la vendita di opere d’arte per un totale di 2.167.820 euro, superando di gran lunga le stime minime.

Il pubblico si è dimostrato particolarmente interessato, affollando i saloni della Casa d’Aste Arcadia, ma anche collezionisti, gallerie d’arte e mercanti di tutto il mondo hanno partecipato attivamente, sia in presenza che collegandosi online tramite l’app “MyArcadia” e telefonicamente. Gli organizzatori hanno registrato un totale di 36 lotti venduti, a testimonianza dell’appeal delle opere proposte.

Le opere di maggior valore

Tra i punti salienti dell’asta si è distinta l’opera di Chaïm Soutine, “La Femme du Cordonnier” (1926-7), che ha raggiunto il prezzo di 677.200 euro. Altri pezzi di rilievo includevano “Jeune Femme au corsage rouge et au chapeau jaune” di Pierre-Auguste Renoir, aggiudicato a 162.700 euro, e “La Seine à Vernon” di Pierre Bonnard, venduto per 384.400 euro. Anche Edouard Vuillard ha fatto la sua parte con “La Jupe noire”, che ha trovato un nuovo proprietario a 110.200 euro, mentre l’opera di Kees Van Dongen, “Place Pigalle-Halle aux Vins”, ha chiuso a 95.200 euro. Questi cinque artisti hanno segnato un record di vendita in Italia, dimostrando l’elevato interesse verso le loro opere.

Un segnale per il mercato dell’arte

Massimo Tagliatesta ha sottolineato l’importanza di questo risultato, affermando: “Questo successo conferma lo straordinario interesse del pubblico verso opere di qualità di grandi artisti e lancia un importante segnale che il mercato dell’arte è in continua crescita. È stato un successo oltre le aspettative che ha fatto registrare un incremento del 270% rispetto alla base d’asta”. Questo evento non solo evidenzia la vitalità del mercato dell’arte in Italia, ma offre anche una piattaforma per artisti emergenti e affermati.

Tra le altre opere significative vendute all’asta, si segnala l’aggiudicazione di un quadro attribuito a Francesco Guardi, intitolato “Venezia, veduta del palazzo ducale e della piazzetta dal bacino di San Marco, con il bucintoro all’ormeggio”, e un dipinto di Ottimar Ellinger, “Natura morta con fiori, frutta e insetti”. L’asta ha incluso anche opere di celebri artisti come Picasso, De Chirico, Boudin, Signac ed Ernst, rendendo l’evento un punto di riferimento per gli appassionati e i collezionisti del settore.

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