Monica Maggioni, direttrice di Rai News, ha recentemente affrontato il tema delle fake news, sottolineando l’importanza di utilizzare il termine “falsi” piuttosto che “bufale”. La sua analisi, presentata il 23 ottobre 2025, si ĆØ concentrata su come i professionisti dell’informazione possano contribuire a contrastare la diffusione di notizie false e fuorvianti.
Il significato di “falsi” rispetto a “bufale”
Durante un incontro tenutosi a Roma, Maggioni ha spiegato che il termine “bufala” tende a sminuire la gravitĆ del problema, riducendo la questione a un fenomeno di intrattenimento. Al contrario, i “falsi” rappresentano un rischio reale per la societĆ , influenzando l’opinione pubblica e le decisioni politiche. La direttrice ha evidenziato come la disinformazione possa avere conseguenze significative, specialmente in contesti delicati come la salute pubblica e la sicurezza nazionale.
Maggioni ha invitato i giornalisti a essere più responsabili nel loro lavoro, suggerendo che un’informazione accurata e verificata ĆØ fondamentale per contrastare l’ondata di notizie false. Ha sottolineato l’importanza di fonti affidabili e di un approccio critico nei confronti delle informazioni che circolano sui social media. La direttrice ha anche menzionato l’importanza di educare il pubblico a riconoscere i segnali di allerta delle notizie false, promuovendo una maggiore consapevolezza tra i lettori.
Strategie per combattere la disinformazione
Maggioni ha delineato alcune strategie pratiche che i giornalisti possono adottare per ridurre la diffusione di falsi. Una delle raccomandazioni principali ĆØ quella di verificare sempre le fonti prima di pubblicare un articolo. Questo non solo migliora la qualitĆ dell’informazione, ma contribuisce anche a costruire la fiducia tra i lettori e i media. Inoltre, ha suggerito di utilizzare strumenti di fact-checking e collaborare con esperti nel campo per garantire l’accuratezza delle notizie.
Un’altra strategia proposta ĆØ quella di coinvolgere il pubblico nella lotta contro le fake news, incoraggiando i lettori a segnalare contenuti sospetti e a partecipare a iniziative di sensibilizzazione. Maggioni ha sottolineato che una comunitĆ informata ĆØ una comunitĆ più resistente alla disinformazione. Ha anche evidenziato il ruolo cruciale dei social media nel diffondere informazioni, suggerendo che le piattaforme devono assumersi la responsabilitĆ di monitorare e limitare la diffusione di contenuti falsi.
La riflessione di Monica Maggioni offre spunti preziosi per i professionisti dell’informazione e per il pubblico, evidenziando la necessitĆ di un impegno collettivo nella lotta contro le fake news e promuovendo un’informazione di qualitĆ .
