Femminicidio: l’ex marito in fuga catturato grazie al telefono cellulare

Veronica Robinson

Ottobre 23, 2025

La tragica vicenda che ha colpito Milano il 2 marzo 2025 ha visto la morte di Luciana Ronchi, 62enne accoltellata dall’ex marito, Luigi Morcaldi, sempre di 62 anni. La donna è deceduta dopo ore di agonia presso l’ospedale Niguarda, a causa delle ferite riportate in un attacco violento avvenuto in via Grassini, nel quartiere di Bruzzano, alla periferia nord della città.

La fuga dell’aggressore

Luigi Morcaldi ha dato il via a una fuga durata un’intera giornata dopo aver colpito mortalmente Luciana. L’episodio è avvenuto in mattinata, quando l’uomo ha atteso l’ex moglie sotto casa, avvicinandosi a lei mentre si trovava all’esterno della palazzina rossa di via Grassini. Armato di un coltello, l’ha aggredita, infliggendole colpi al volto, all’addome e al torace, mentre urlava frasi minacciose come “la casa è mia”. Nonostante il tempestivo intervento degli agenti della polizia locale, guidati da Gianluca Mirabelli, e l’arrivo dei soccorritori del 118, Luciana è stata trasportata in sala operatoria, ma non è riuscita a sopravvivere.

Durante la fuga, Morcaldi ha commesso un errore fatale: ha riacceso il proprio telefono, permettendo agli agenti di rintracciarlo. La polizia ha poi trovato il coltello utilizzato per l’aggressione in un cestino vicino al luogo del delitto. L’ex marito è stato arrestato e ora si trova in stato di fermo con l’accusa di omicidio aggravato.

Il contesto della separazione

Le motivazioni alla base di questo tragico evento sembrano essere legate a questioni economiche emerse dopo la separazione di Luciana e Luigi, avvenuta tre anni fa. I due avevano precedentemente gestito un bar insieme, e la separazione ha portato a tensioni crescenti. Alcuni residenti hanno riferito che Morcaldi si era mostrato ossessivo nei confronti dell’ex moglie, stazionando frequentemente nei pressi della sua abitazione e ponendo domande ai vicini sulla sua vita.

Nel 2022, la polizia era intervenuta a casa della coppia durante una lite, ma non erano state presentate denunce. Secondo quanto riportato da una vicina, Luciana aveva allontanato Morcaldi da casa, raccontando di averlo “cacciato”. Testimoni hanno descritto l’aggressione, affermando di aver sentito le grida di aiuto della donna mentre tentava di fuggire. Una vicina ha dichiarato di aver visto Morcaldi inseguirla in moto, colpendola ripetutamente.

Le indagini e la testimonianza dei vicini

Le indagini sono attualmente in corso, con gli agenti della Scientifica che stanno setacciando la zona alla ricerca di prove. I residenti della zona hanno riferito di aver visto Morcaldi nei giorni precedenti l’aggressione, esprimendo commenti negativi sulla ex moglie. Inoltre, nell’auto dell’aggressore è stata trovata una lettera in cui denigrava Luciana, indirizzata al loro figlio.

La comunità locale è scossa da questo evento tragico, che ha messo in luce la gravità della violenza domestica. La morte di Luciana Ronchi rappresenta un drammatico richiamo all’importanza di affrontare e prevenire tali situazioni, affinché simili tragedie non si ripetano in futuro.

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