Il colossale Ramses II accoglie i visitatori al Grande Museo Egizio

Rosita Ponti

Ottobre 23, 2025

La statua di Ramses II, un’imponente scultura di circa 11 metri di altezza e 83 tonnellate di granito, ha finalmente trovato una nuova collocazione dopo decenni di esposizione ai gas di scarico e alle vibrazioni della metropolitana a Bab El-Hadid, oggi nota come Piazza Ramses. Questa maestosa opera, risalente a 3200 anni fa, è stata trasferita nel 2018 all’ingresso del Museo Egizio del Cairo, dove ora può essere ammirata in uno spazio adeguato e protetto.

La statua di Ramses II: simbolo di potere e grandezza

Alya Youssef, archeologa del Grande Museo Egizio del Cairo, sottolinea l’importanza della statua, definendola un testimone della creazione del Grande Museo Egizio. La scultura rappresenta non solo il faraone Ramses II, ma anche il potere dell’antica monarchia egiziana. La figura del faraone è rappresentata mentre indossa la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto e lo Shendyt, un kilt reale. Sul retro della statua si trovano i titoli che celebrano la grandezza di Ramses II, tra cui “Il Toro Forte, Amato da Ma’at” e “Il Protettore e Sovrano del Paese”.

La statua è stata scoperta nel XIX secolo nel Grande Tempio del dio Ptah, situato a Mit Rahina, l’antica capitale Menfi. Inizialmente, negli anni ’50, si pensò di trasferirla a Bab El-Hadid, ma questo luogo si rivelò inadeguato a causa dell’inquinamento e delle vibrazioni generate dal traffico e dalla metropolitana. Così, nel 2006, sono iniziati i preparativi per il trasferimento al Grande Museo Egizio, un’operazione che ha comportato un costo di circa 300mila dollari.

Il restauro e il trasferimento della statua

La statua di Ramses II, trovata in frammenti, ha richiesto un attento lavoro di restauro prima di poter essere esposta nuovamente. Il processo di recupero ha visto esperti al lavoro per riportare alla luce la magnificenza di questa scultura, simbolo della grandezza dell’Egitto antico. Il restauro ha permesso di ripristinare i dettagli e la bellezza originale della statua, rendendola nuovamente visibile al pubblico.

Il trasferimento al Museo Egizio ha rappresentato un momento storico, non solo per il valore artistico della statua, ma anche per il significato culturale che essa riveste. La nuova collocazione consente ai visitatori di apprezzare la statua in un contesto più consono, lontano dai rischi di deterioramento causati dall’inquinamento urbano. Questo cambiamento segna un passo importante nella valorizzazione del patrimonio culturale egiziano, permettendo a una nuova generazione di esplorare e comprendere l’eredità dell’antico Egitto.

Oggi, la statua di Ramses II non è solo un’opera d’arte, ma anche un simbolo di resilienza e continuità della cultura egiziana, che continua a stupire e affascinare visitatori da tutto il mondo.

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