Lo scontrino e i festini: Sempio racconta a Chi l’ha visto la sua situazione difficile

Rosita Ponti

Ottobre 23, 2025

Andrea Sempio e il caso dell’omicidio di Chiara Poggi a Pavia si trovano nuovamente al centro dell’attenzione, mentre emergono nuovi dettagli sull’indagine in corso. Il trentasettenne, accusato di essere coinvolto nella morte della giovane, ha recentemente cercato di sostenere il suo alibi, facendo riferimento a uno scontrino del parcheggio di Vigevano. Questo documento, secondo Sempio, lo colloca lontano da Garlasco nel giorno del delitto, rendendo impossibile la sua presenza sulla scena. Tuttavia, un nuovo testimone ascoltato dai carabinieri ha messo in discussione questa versione, affermando che il tagliando sarebbe stato fornito a Sempio. La madre di Andrea ha conservato il documento e lo ha consegnato agli inquirenti solo un anno dopo l’omicidio, durante un interrogatorio.

Il mistero dello scontrino del parcheggio

Il caso di Andrea Sempio si complica ulteriormente con l’emergere di nuove testimonianze riguardanti lo scontrino del parcheggio. Questo elemento, che Sempio sostiene di aver ricevuto, è diventato cruciale per la sua difesa. L’indagato ha dichiarato che, se l’attenzione fosse stata prestata all’epoca del delitto, si sarebbero potute controllare le telecamere del parcheggio per confermare la sua presenza a Vigevano. La questione si fa intricata, poiché il nuovo testimone ha affermato che il tagliando non sarebbe stato ottenuto direttamente da Sempio, ma gli sarebbe stato fornito da un’altra persona. Questo sviluppo potrebbe avere un impatto significativo sull’andamento delle indagini e sulla credibilità dell’alibi presentato.

Le dichiarazioni di Andrea Sempio

Nell’ambito dell’inchiesta, Andrea Sempio ha anche affrontato il tema di un appunto scritto da suo padre, che ha destato l’interesse degli inquirenti. Il padre ha menzionato cifre che, secondo Sempio, si riferivano a spese legali e non a somme ingenti per corruzione. Il trentasettenne ha chiarito che l’appunto non indica alcun tentativo di corruzione nei confronti dell’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti. Sempio ha spiegato di non aver mai avuto chiari i costi legali e di aver semplicemente seguito le indicazioni degli avvocati, senza alcuna intenzione di compromettersi in attività illecite.

La posizione di Sempio riguardo alle accuse di corruzione

Andrea Sempio ha ribadito la sua estraneità a qualsiasi forma di corruzione legata all’ex procuratore Venditti, attualmente sotto inchiesta a Pavia. Secondo Sempio, non ci sarebbero collegamenti tra lui e Venditti, e ha sottolineato che le somme di denaro versate agli avvocati erano relativamente basse e dilazionate nel tempo. Ha inoltre espresso la sua preoccupazione riguardo a eventuali malintesi, chiarendo con il suo ex legale che non c’era nulla di sospetto. La sua testimonianza si è concentrata sulla frustrazione e la confusione che ha provato durante le indagini, definendo la situazione come un vortice in cui si è trovato coinvolto senza avere chiara la direzione da prendere.

Le riflessioni di Andrea Sempio sul caso

In merito alle ipotesi di festini o situazioni compromettenti legate a Chiara Poggi, Andrea Sempio ha espresso scetticismo. Ha descritto tali teorie come suggestioni prive di fondamento, sottolineando che Chiara era una ragazza normale e non coinvolta in giri strani. La sua posizione è chiara: non crede che l’omicidio possa essere legato a situazioni di questo tipo. Infine, ha paragonato la sua attuale condizione a quella di soldati in trincea, descrivendo la sua attesa come una fase di rassegnazione, in cui si aspetta che la tempesta passi e la verità emerga.

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