Oggi, 12 gennaio 2025, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato un nuovo e ampio pacchetto di sanzioni, il diciannovesimo, che include 69 nuovi elenchi individuali e una serie di misure economiche restrittive. Queste azioni mirano a colpire settori fondamentali per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, con particolare attenzione all’energia, alla finanza e al complesso militare-industriale. Il Consiglio ha anche deciso di intensificare i controlli sulla circolazione dei diplomatici russi all’interno dell’Unione Europea e di adottare misure più severe contro coloro che sono coinvolti nel rapimento di bambini ucraini.
Misure contro la Bielorussia
Il pacchetto di sanzioni include misure aggiuntive nei confronti della Bielorussia, con l’obiettivo di limitare il suo sostegno all’operazione militare russa. Queste misure sono una risposta all’aggressione russa in corso contro l’Ucraina e si concentrano su attività che aggravano la situazione umanitaria, in particolare gli attacchi mirati alle infrastrutture civili, come quelle energetiche e sanitarie. La risposta dell’Unione Europea evidenzia la determinazione a mantenere la pressione su Mosca e Minsk, sottolineando la necessità di fermare le violazioni dei diritti umani e gli attacchi contro la popolazione civile.
Settore energetico
Il pacchetto di oggi introduce un divieto totale di importazione di gas naturale liquefatto (GNL) russo nell’Unione Europea, con effetto a partire da gennaio 2027 per i contratti a lungo termine e entro sei mesi per quelli a breve termine. Viene inoltre inasprito il divieto esistente sulle transazioni con due importanti produttori di petrolio russi, Rosneft e Gazprom Neft. Queste misure sono accompagnate da sanzioni contro entità cinesi che acquistano petrolio russo, nonché contro operatori di paesi terzi che contribuiscono a finanziare il governo russo. Il pacchetto prevede anche sanzioni per 117 navi, che non potranno accedere ai porti europei, colpendo in particolare quelle coinvolte nel trasporto di petrolio e materiali militari.
Misure finanziarie e criptovalute
Il crescente utilizzo delle criptovalute da parte della Russia per eludere le sanzioni ha spinto l’Unione Europea a introdurre sanzioni contro la stablecoin A7A5, sostenuta dallo Stato russo. Il pacchetto include sanzioni contro l’emittente kirghiso e la piattaforma di scambio associata. Diverse banche e operatori petroliferi di paesi come Tagikistan, Kirghizistan ed Emirati Arabi Uniti sono stati colpiti da divieti di transazione. Inoltre, le restrizioni si estendono a quattro banche bielorusse e kazake, collegando i loro sistemi ai pagamenti russi.
Controllo sui diplomatici russi
I diplomatici russi che viaggiano nell’area Schengen dovranno informare in anticipo gli Stati membri dell’Unione Europea. Questa misura è stata adottata per garantire una maggiore trasparenza e sicurezza, in un contesto di crescente tensione e attività di intelligence ostili. Gli Stati membri possono anche richiedere autorizzazioni per l’ingresso di diplomatici russi nei loro territori, a seconda delle circostanze specifiche.
Protezione dei bambini ucraini
Le autorità ucraine stimano che quasi 20.000 bambini ucraini siano stati deportati dalla Russia o dai territori occupati. Molti di questi bambini, provenienti da orfanotrofi o separati dalle famiglie, sono a rischio di adozioni forzate e tentativi di cancellare la loro identità. L’Unione Europea sta quindi ampliando le sanzioni contro gli individui coinvolti in tali pratiche, con l’aggiunta di 11 nuovi nomi nella lista delle persone sanzionate.
Settore militare e commercio
Il pacchetto del Consiglio ha come obiettivo anche il complesso militare-industriale russo, colpendo imprenditori e operatori, inclusi quelli degli Emirati Arabi Uniti e della Cina, che forniscono supporto alla Russia. Vengono imposte restrizioni severe su 45 nuove entità che facilitano l’elusione delle sanzioni, in particolare per quanto riguarda l’esportazione di beni a duplice uso. Il divieto di esportazione si estende anche a componenti elettronici e materiali chimici utilizzati nella produzione di armamenti.
Servizi e misure verso la Bielorussia
Il pacchetto stabilisce che tutti i servizi forniti al governo russo richiedano un’autorizzazione preventiva. Inoltre, viene limitata la fornitura di servizi di intelligenza artificiale e di alta tecnologia. Le misure riguardano anche la Bielorussia, con nuove restrizioni sui servizi di pagamento legati alle criptovalute e sul software per applicazioni bancarie e finanziarie.
L’Unione Europea ha ribadito il suo impegno a sostenere l’Ucraina e a mantenere la pressione su Russia e Bielorussia, continuando a lavorare per una pace duratura e giusta, in linea con i principi del diritto internazionale.
