Premio De Sanctis: otto personalità di spicco nel campo scientifico premiate

Rosita Ponti

Ottobre 23, 2025

Un importante riconoscimento per l’eccellenza scientifica è stato conferito nella prima edizione del Premio De Sanctis per la Ricerca. Questo evento, organizzato dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, è dedicato alla memoria di Giovanni Scambia, ginecologo oncologo del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, deceduto lo scorso febbraio. La premiazione si è svolta il 15 marzo 2025 presso l’Università Sapienza di Roma, un contesto che sottolinea l’importanza della ricerca scientifica nel panorama italiano.

Premiati di rilievo

Tra i premiati, Silvio Garattini ha ricevuto il Premio alla Carriera per il suo contributo come fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Garattini è noto per il suo impegno nella ricerca farmacologica e per le sue posizioni a favore della salute pubblica. Un altro riconoscimento è andato a Roberto Burioni, ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, premiato per il suo lavoro nella divulgazione scientifica e per la difesa del rigore scientifico. Maria Leptin, presidente del Consiglio Europeo della Ricerca, ha ricevuto il premio per il suo impegno nella promozione di una ricerca libera e interdisciplinare, essenziale per l’innovazione scientifica.

Obiettivi del premio

Il Premio De Sanctis si propone di valorizzare l’eccellenza italiana e di promuovere una cultura della ricerca che sia accessibile e vicina ai cittadini. Gli organizzatori intendono rafforzare il legame tra scienza, società e istituzioni, creando sinergie che possano portare a risultati tangibili per la comunità. Durante la cerimonia, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alberto Barachini ha sottolineato l’importanza di investire nella ricerca e nella formazione, elementi chiave per il futuro del Paese. La rettrice dell’Università Sapienza, Antonella Polimeni, ha evidenziato come iniziative come questa possano stimolare giovani ricercatori e promuovere un ambiente favorevole all’innovazione.

Premi speciali e riconoscimenti

Un premio alla memoria è stato conferito a Sammy Basso, noto per il suo coraggio e la sua capacità di trasformare la malattia in un messaggio di speranza e amore per la scienza. Domenica Lorusso, ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso Humanitas University, è stata premiata per la sua ricerca clinica nel campo dell’oncologia e per lo sviluppo di modelli terapeutici personalizzati. Maurizio D’Incalci, anch’egli di Humanitas University, ha ricevuto un riconoscimento per il suo lavoro nella farmacologia molecolare e nelle nuove strategie antitumorali. Il Pta Lab – Team Università di Bologna Fabit ha ottenuto il premio per l’eccellenza nella ricerca peptidica, mentre Giovanna Lattanzi, dirigente di ricerca all’Istituto di Genetica molecolare ‘Luigi Luca Cavalli Sforza’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stata premiata per il suo contributo significativo alla genetica molecolare e alle malattie rare.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il sostegno di importanti aziende come AstraZeneca, Lilly ed Enel. La Rai ha partecipato come partner istituzionale, confermando l’importanza di unire forze diverse per promuovere la ricerca scientifica in Italia.

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