L’Italia ha recentemente compiuto un passo significativo nella lotta contro l’obesità, diventando il primo Paese al mondo a riconoscere ufficialmente questa condizione come una malattia progressiva e recidivante. Durante il XXIV Congresso Nazionale della Simdo (Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità), tenutosi a Vibo Valentia, il 15 novembre 2025, il presidente Giancarlo Tonolo ha sottolineato l’importanza di integrare l’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), per garantire l’accesso gratuito a diagnosi e terapie. Questo riconoscimento è visto come un passo cruciale per prevenire malattie gravi come il cancro, le malattie metaboliche e le malattie cardiovascolari.
Il peso dell’obesità in Italia
Attualmente, oltre sei milioni di italiani sono colpiti dall’obesità, un fenomeno che Tonolo ha descritto come un’emergenza sanitaria. La condizione è considerata un fattore di rischio primario per una serie di malattie, tra cui ipertensione, diabete e cancro. Secondo il presidente della Simdo, affrontare l’obesità non è solo una questione di salute individuale, ma un problema che richiede un intervento sistematico e una strategia di prevenzione efficace. La prevenzione dell’obesità può contribuire significativamente a ridurre l’incidenza di patologie correlate, migliorando così la salute pubblica complessiva.
Innovazioni farmacologiche e medicina di genere
Un tema centrale del congresso è stato l’impatto dei nuovi farmaci nel trattamento dell’obesità e delle patologie metaboliche. Giuseppe Crispino, presidente del Congresso e Tesoriere nazionale della Simdo, ha evidenziato come questi farmaci abbiano cambiato radicalmente la gestione del diabete e dell’obesità negli ultimi anni. Oltre ai farmaci, il congresso ha enfatizzato l’importanza della medicina di genere, un aspetto spesso trascurato nella ricerca clinica. Tonolo ha messo in evidenza la necessità di testare i farmaci su un campione diversificato di pazienti, considerando le differenze biologiche e ormonali tra uomini e donne.
Formazione e supporto psicologico
Un altro punto saliente del Congresso è stata l’attenzione dedicata all’aspetto psicologico delle patologie metaboliche. La Simdo ha annunciato l’avvio di nuovi programmi di formazione e supporto psicologico in tutta Italia, volti a combattere lo stigma associato all’obesità e a migliorare l’aderenza terapeutica. Questi corsi, destinati a medici, psicologi e infermieri, mirano a sviluppare un approccio multidisciplinare che integri nutrizione, attività fisica, terapia farmacologica e supporto psicologico. L’obiettivo è fornire ai pazienti un percorso di cura più completo e personalizzato, in grado di affrontare le diverse sfide legate all’obesità e alle malattie metaboliche.
