La situazione in Ucraina continua a essere al centro dell’attenzione internazionale, con sviluppi significativi nel conflitto che dura ormai da 1338 giorni. La Casa Bianca ha messo nel mirino i colossi energetici russi, Rosneft e Lukoil, mentre il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che una tregua lungo la linea del fronte rappresenterebbe un buon compromesso. Negli Stati Uniti, Donald Trump ha annunciato che discuterà della situazione ucraina con il presidente cinese, Xi Jinping, durante un incontro programmato in Corea del Sud. Tuttavia, è stata smentita la notizia riguardante l’approvazione da parte di Washington per l’uso di missili a lungo raggio da parte di Kiev.
L’ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti elogia le sanzioni contro la Russia
L’ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Olga Stefanishyna, ha espresso il suo apprezzamento per le nuove sanzioni imposte dal presidente Donald Trump contro la Russia, affermando che la forza è l’unica via per raggiungere la pace. Stefanishyna ha sottolineato che l’Ucraina ha sempre sostenuto che la pressione sull’aggressore è fondamentale per un accordo di pace. Trump ha commentato che, nonostante le sue conversazioni con il presidente russo Vladimir Putin non stiano portando a risultati concreti, spera che le sanzioni contro i giganti petroliferi russi possano contribuire a risolvere rapidamente la guerra. Durante un incontro con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, Trump ha ribadito l’importanza di una strategia forte contro Mosca.
Trump: “Xi Jinping può influenzare Putin”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato mercoledì che Xi Jinping potrebbe esercitare una notevole influenza su Vladimir Putin per favorire una soluzione al conflitto ucraino. Questa affermazione è stata fatta in vista di un incontro imminente tra i due leader in Corea del Sud. Trump ha descritto Xi come un leader rispettato e forte, esprimendo fiducia nella sua capacità di mediare tra le parti in conflitto. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente ha confermato che discuterà della Russia e dell’Ucraina con il suo omologo cinese.
Rutte: “Le sanzioni americane spingeranno Mosca a negoziare”
Mark Rutte, Segretario Generale della NATO, ha affermato che le nuove sanzioni statunitensi contro le compagnie petrolifere russe potrebbero costringere Mosca a sedersi al tavolo dei negoziati. Rutte, in visita alla Casa Bianca, ha evidenziato che fermare i combattimenti è essenziale e ha esortato sia l’Ucraina che la Russia a mostrare disponibilità al dialogo. Secondo Rutte, le sanzioni inflitte alle aziende russe rappresentano un passo importante per garantire che le parti coinvolte possano giungere a un accordo pacifico.
Sanzioni USA e impatto sui prezzi del petrolio
Le nuove sanzioni statunitensi contro Rosneft e Lukoil hanno avuto un impatto immediato sui mercati, causando un aumento dei prezzi del petrolio. Giovedì, i prezzi del petrolio sono aumentati di circa il 3% nelle contrattazioni asiatiche, con il greggio WTI che ha raggiunto i 60,19 dollari al barile e il Brent che ha toccato i 64,38 dollari. Trump ha annunciato queste sanzioni mercoledì, giustificando la decisione con il fallimento dei colloqui con Putin per porre fine al conflitto.
Le ultime dichiarazioni di Trump sulla guerra in Ucraina
Donald Trump ha smentito le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero autorizzato l’Ucraina a utilizzare missili a lungo raggio contro la Russia. In un post su Truth, ha definito il rapporto del Wall Street Journal come “fake news”, chiarendo che gli Stati Uniti non sono coinvolti in tali decisioni. Il presidente ha nuovamente sottolineato la sua intenzione di mantenere la pressione su Mosca mentre cerca di promuovere un dialogo costruttivo.
La Slovacchia ritira il veto sulle sanzioni dell’UE
La Slovacchia ha revocato il suo veto sul diciannovesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia, permettendo così l’approvazione di nuove misure restrittive. Questo pacchetto mira a colpire le principali fonti di entrate del Cremlino, introducendo sanzioni nei settori energetico, finanziario e commerciale. La decisione slovacca segna un passo avanti significativo nel fronte comune europeo contro l’aggressione russa.
Attacchi russi in Ucraina: il bilancio delle vittime
Mercoledì, almeno sei persone sono state uccise in una nuova ondata di attacchi russi che hanno colpito le infrastrutture energetiche in Ucraina, causando interruzioni di corrente in diverse regioni, inclusa Kiev. Il presidente Zelensky ha denunciato questi attacchi come un’indicazione che la Russia non sente sufficiente pressione per porre fine alla guerra e ha invitato gli alleati a intensificare le sanzioni.
Sergei Lavrov: “Contrari a un cessate il fuoco immediato”
Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato che un cessate il fuoco immediato non risolverebbe le cause profonde del conflitto e che permetterebbe all’Ucraina di rimanere sotto il controllo di elementi “nazisti”. Lavrov ha espresso preoccupazione per le pressioni provenienti da Washington e ha sottolineato l’importanza di affrontare le radici del conflitto.
