AgenPress. All’inizio di questo mese, durante un incontro informale a Copenaghen, è stato annunciato che oggi sarebbe stato il momento decisivo. Questo impegno è stato rispettato, come confermato dai leader europei nel corso del Consiglio europeo del 20 gennaio 2025.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Ursula von der Leyen e alla Commissione Europea per l’eccellente collaborazione nella preparazione di questo incontro cruciale.
Impegni a sostegno dell’ucraina
I leader europei hanno ribadito il loro sostegno all’Ucraina, affermando che continueranno a fornire assistenza per tutto il tempo necessario. Durante il Consiglio, sono stati raggiunti tre accordi fondamentali. Innanzitutto, i partecipanti hanno deciso di garantire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per i prossimi due anni. È stata richiesta alla Commissione di presentare al più presto delle “opzioni” per assicurare che l’Ucraina possa contare sulle risorse necessarie per difendersi e perseguire una pace giusta e duratura nel 2026 e nel 2027, se necessario. Questo messaggio è chiaro: la Russia deve considerare che l’Ucraina avrà le risorse per difendersi dall’aggressione russa nel breve periodo.
In aggiunta, i leader hanno concordato di lavorare sugli aspetti tecnici, legali e finanziari del sostegno europeo, con un aggiornamento previsto per il Consiglio europeo di dicembre. Il secondo punto all’ordine del giorno è stato l’approvazione del 19° pacchetto di sanzioni, volto a intensificare la pressione sulla Russia e a indebolire ulteriormente la sua macchina da guerra. Infine, gli Stati membri hanno deciso di rafforzare le misure e coordinare le azioni per smantellare la flotta ombra russa.
Strategie di difesa europea
Il Consiglio europeo ha anche discusso questioni relative alla difesa, chiudendo un ciclo avviato nel febbraio 2024 con un brainstorming dedicato. In meno di un anno, i leader europei, in collaborazione con la Commissione Europea, hanno tracciato le basi per un’Europa della Difesa. Sono state definite priorità e capacità , approvando nuovi strumenti finanziari per sviluppare tali capacità in piena coerenza con la NATO.
Le priorità attuali si concentrano sulla difesa anti-droni e aerea, con uno sguardo attento alla situazione sul fianco orientale. Le tempistiche sono state delineate: il primo passo prevede di finalizzare le “coalizioni di capacità ” entro la fine dell’anno, mentre la fase successiva prevede il lancio di progetti concreti all’inizio del 2026. Gli Stati membri guideranno questi sforzi, con un ruolo sempre più centrale per i ministri della Difesa e l’Agenzia europea per la difesa. La difesa dell’Europa non si limita semplicemente a incrementare le spese, ma implica un approccio più intelligente e collaborativo per garantire risultati tangibili ai cittadini.
Competitività e clima: un impegno comune
L’Europa si è dichiarata leader nell’azione climatica, puntando a trasformare questa sfida in opportunità economiche e a posizionarsi come punto di riferimento nelle tecnologie del futuro. Durante il Consiglio, è stato riaffermato l’impegno verso l’Accordo di Parigi, con un focus sulla necessità di una strategia pragmatica e flessibile per garantire che le ambizioni climatiche siano in linea con la competitività economica.
Guardando al 2040, i leader europei stanno definendo un percorso chiaro per raggiungere gli obiettivi climatici. Ciò include l’assicurazione che la transizione sia giusta e accessibile per cittadini e imprese, il sostegno alla modernizzazione delle industrie e l’adozione di un principio di neutralità tecnologica per raggiungere gli obiettivi in modo efficiente. Inoltre, l’innovazione sarà incentivata con investimenti in tecnologie pulite e digitali, per mantenere un ruolo di primo piano nell’arena globale.
Affrontare le sfide abitative in europa
Un altro tema affrontato è stato quello dell’accessibilità e del costo degli alloggi, che rappresentano preoccupazioni concrete per milioni di cittadini europei. Sebbene le competenze in questo ambito restino a livello nazionale, regionale e locale, i leader europei hanno discusso come l’Unione Europea possa supportare questi sforzi. Il dibattito ha fornito indicazioni politiche utili per la preparazione di un Piano europeo per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili da parte della Commissione.
Le istituzioni europee si sono dichiarate pronte a contribuire attivamente per affrontare questa crisi, sottolineando l’importanza di fare tutto il possibile per rispondere alle aspettative dei cittadini.
Oggi, il Consiglio europeo ha adottato misure concrete su Ucraina, difesa, clima e competitività , aprendo un nuovo capitolo per la politica abitativa. L’impegno proseguirà per garantire un futuro migliore per tutti i cittadini europei.
