Dagli sfratti alle famiglie con disabili agli scontri: la cronaca di Bologna

Rosita Ponti

Ottobre 24, 2025

Gli attivisti del gruppo Plat hanno fatto irruzione nel comune di Bologna nella mattinata del 15 marzo 2025, presentandosi con una porta sfondata e striscioni per chiedere spiegazioni al sindaco. La loro protesta è iniziata davanti a una palazzina situata nella zona Fiera, dove si sono verificati scontri con le forze dell’ordine. Le tensioni sono aumentate a causa di uno sfratto esecutivo che ha colpito due famiglie, costringendole a lasciare le loro abitazioni, tra cui vi erano anche bambini, di cui uno con disabilità. Gli attivisti hanno documentato l’azione sui social, mostrando il varco creato tra le due abitazioni a seguito della rottura di un muro.

Dettagli sullo sfratto esecutivo

Secondo le informazioni disponibili, lo sfratto non è attribuibile a morosità, in quanto le famiglie interessate pagavano regolarmente l’affitto. Tuttavia, la proprietà ha deciso di convertire gli immobili in strutture destinate a affitti brevi, e il contratto di locazione era già scaduto. La polizia ha comunicato che questo rappresenta il settimo tentativo di sfratto per gli stessi immobili e che alcuni manifestanti hanno cercato di ostacolare le operazioni, avvicinandosi ai reparti schierati. Un attivista ha riportato lievi ferite alla testa durante gli scontri.

Interventi delle autorità locali

Sulla questione è intervenuta la vicesindaca Clancy, sottolineando che “il diritto alla casa non può essere lasciato alle sole regole del mercato”. Ha proposto l’istituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga la questura, il comune, le associazioni di inquilini e le organizzazioni che si occupano di emergenza abitativa. Critiche sono arrivate dal centrodestra, con Cavedagna, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che ha accusato il sindaco Lepore di sostenere chi non rispetta le leggi e la proprietà. Anche Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune, ha chiesto misure contro gli attivisti. Dalla sede di viale Aldo Moro, dove si sta discutendo una legge per regolamentare gli affitti brevi, l’assessore Paglia ha dichiarato che “le immagini dello sfratto non possono appartenere alla storia della nostra regione: sono il segno di un confine superato”.

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