Il carro funebre con la bara bianca di Pamela Genini ha raggiunto la chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Strozza, nella valle Imagna, per l’ultimo saluto alla giovane vittima. La cerimonia funebre, che ha avuto luogo il 10 gennaio 2025, ha visto la partecipazione della madre della 29enne, uccisa a coltellate a Milano dal suo ex fidanzato Gianluca Soncin, attualmente in carcere. Insieme a lei, erano presenti il compagno della madre e il fratello di Pamela.
Momento di preghiera
Entrando in chiesa, la bara bianca, adornata con un cuscino di rose rosse, è stata accolta dalle note del brano “L’ultimo dei mohicani”. Il parrocco, don Luigi Carminati, ha aperto la cerimonia con un messaggio di preghiera: “Oggi è il momento della preghiera. Siamo qui solo per pregare e non per commentare questa che è una tragedia”. Le sue parole hanno risuonato nel silenzio carico di emozione che ha avvolto i presenti, uniti nel dolore per la perdita di una giovane vita spezzata.
Tributo all’esterno
All’esterno della chiesa, una panchina rossa decorata con fiori e fotografie di Pamela ha attirato l’attenzione di chi si è fermato a rendere omaggio. Accanto a questo tributo, un messaggio ispirato a un testo di Sant’Agostino recitava: “La morte non è niente. Sono solo passato dall’altra parte, come fossi nascosto nella stanza accanto. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”. Questo pensiero ha rappresentato un conforto per molti, sottolineando l’amore che continua a vivere anche oltre la vita.
Riflessione profonda
La cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione profonda, non solo per la famiglia e gli amici di Pamela, ma anche per l’intera comunità , colpita da un evento così tragico e inaspettato.
