AgenPress. L’europarlamentare Anna Maria Cisint ha espresso una netta opposizione nei confronti della recente candidatura di Hannoun, definendola un atto di sfregio alle fondamenta giudeo-cristiane della società italiana. Durante una dichiarazione rilasciata il 15 marzo 2025, Cisint ha sottolineato come questa situazione evidenzi un legame inquietante tra settori della sinistra, in particolare il Movimento 5 Stelle, e il fondamentalismo islamista.
Posizione della sinistra
Cisint ha denunciato che la sinistra, spinta dalla ricerca di consensi elettorali, è disposta a scendere a compromessi con gruppi che sostengono ideologie contrarie ai valori occidentali. Secondo l’europarlamentare, la presenza di figure come Hannoun nelle istituzioni italiane è inaccettabile, poiché rappresentano una minaccia alla nostra identità culturale e ai principi democratici. L’europarlamentare ha chiesto che Hannoun venga espulso e che risponda delle sue posizioni davanti all’opinione pubblica.
Reazione dei leader della sinistra
Inoltre, Cisint ha evidenziato l’importanza di una reazione decisa da parte dei leader della sinistra, come Giuseppe Conte e Elly Schlein, nei confronti delle dichiarazioni e delle azioni di Fratoianni e Bonelli. Ha chiesto che il Movimento 5 Stelle prenda una posizione chiara, escludendo Bassem dalle proprie liste, per dimostrare che non c’è spazio per chi nutre sentimenti ostili verso i valori fondanti della società occidentale.
Tensione politica in Italia
La dichiarazione di Cisint si inserisce in un contesto di crescente tensione politica in Italia, dove le questioni legate all’immigrazione e all’integrazione culturale stanno sollevando dibattiti accesi. L’europarlamentare della Lega ha chiesto un intervento immediato e deciso, sottolineando la necessità di proteggere le radici culturali del Paese da influenze che potrebbero minacciarle.
