Il conflitto in Ucraina continua a segnare la storia, giungendo al giorno 1339. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dichiarato che le sanzioni imposte dall’Occidente non avranno effetti significativi sull’economia russa. In risposta, l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato che sarà possibile valutare l’efficacia di tali misure tra sei mesi. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno confermato l’invio dei sistemi di difesa aerea Patriot a Kiev, mentre nel Donbas si segnalano tragici eventi con la morte di due giornalisti ucraini. La Lituania, infine, ha denunciato una violazione del proprio spazio aereo da parte di aerei militari russi.
Il memoriale nordcoreano per i soldati russi
La Corea del Nord ha avviato la costruzione di un memoriale dedicato ai soldati caduti in Ucraina mentre combattevano a fianco della Russia. Questo evento è stato descritto dai media statali come un “momento storico” nelle relazioni tra Pyongyang e Mosca. Il “Museo commemorativo delle imprese militari” sorgerà nella capitale, Pyongyang, e alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il leader nordcoreano Kim Jong Un e l’ambasciatore russo in Corea del Nord, Alexander Matsegora. Kim ha definito il museo un “santuario sacro dedicato all’immortalità dei veri patrioti”.
Le posizioni dell’Unione Europea sugli asset russi
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha commentato la complessità della questione degli asset russi e il loro possibile utilizzo per finanziare un prestito all’Ucraina. Durante una conferenza stampa al termine del vertice dell’Unione Europea, ha sottolineato l’impegno del Consiglio europeo nel sostenere le esigenze di difesa e sicurezza dell’Ucraina, invitando la Commissione a esplorare le opzioni disponibili. Von der Leyen ha evidenziato che la questione richiede ulteriori discussioni e chiarimenti, in particolare riguardo al prestito di riparazione.
L’Ungheria esprime riserve sul prestito a Kiev
Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha manifestato profonde riserve riguardo all’uso degli asset russi congelati per finanziare un prestito di riparazione all’Ucraina. In un documento ufficiale, Orbán ha ribadito che l’Ungheria non sosterrà tale iniziativa, evidenziando preoccupazioni di natura politica e giuridica. La posizione di Budapest si è consolidata nel contesto delle discussioni avvenute al vertice dell’Unione Europea.
Le sanzioni sul petrolio russo e le reazioni internazionali
Il premier belga, Bart De Wever, ha rivelato che Mosca ha minacciato ritorsioni nel caso in cui l’Unione Europea decidesse di utilizzare i fondi russi congelati. De Wever ha esposto il suo desiderio di trovare soluzioni alternative, pur riconoscendo l’urgenza di finanziare l’Ucraina. Ha anche suggerito che un debito comune, simile a quello creato durante la pandemia, potrebbe rappresentare una risposta adeguata, a condizione di ottenere l’unanimità tra i 27 Stati membri.
La situazione nel Donbas e gli attacchi russi
Nella regione di Kherson, gli attacchi russi hanno provocato la morte di tre civili e ferito altri quattro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ukrinform, le vittime sono state colpite da bombardamenti di artiglieria. Inoltre, i bombardamenti hanno causato danni a edifici residenziali e a un istituto scolastico. La Procura regionale di Kherson ha avviato un’indagine preliminare per crimini di guerra in seguito a questi eventi.
Le sanzioni statunitensi e le reazioni di Mosca
Putin ha descritto le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti come un “atto ostile”, affermando che non influenzeranno l’economia russa. La Cina, dal canto suo, ha sospeso gli acquisti di petrolio russo a causa delle sanzioni statunitensi, creando preoccupazioni per l’economia di Mosca. Le compagnie petrolifere cinesi, tra cui PetroChina e Sinopec, hanno deciso di astenersi dal commercio di petrolio russo trasportato via mare, mentre le raffinerie indiane si preparano a ridurre drasticamente le importazioni.
Ripristino dell’alimentazione elettrica a Zaporizhzhia
Dopo un’interruzione record di un mese, l’alimentazione elettrica della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata ripristinata. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha comunicato che il ripristino è avvenuto grazie alla riparazione di una linea esterna, realizzata in seguito a un cessate il fuoco temporaneo. Questo sviluppo è considerato un passo fondamentale per la sicurezza nucleare nella regione.
Riconoscimenti alla Cina e prossimi colloqui tra Trump e Xi Jinping
Trump ha dichiarato che Xi Jinping potrebbe avere un ruolo significativo nel persuadere Putin a porre fine alla guerra in Ucraina. In un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente americano ha espresso fiducia nella capacità di Xi di influenzare il leader russo, in vista di un imminente incontro tra i due leader.
