I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Napoli, hanno portato a termine un’importante operazione di confisca. Il 15 gennaio 2025, sono state sequestrate due imbarcazioni di lusso, ciascuna di oltre 10 metri, del valore totale superiore a 500 mila euro. Queste imbarcazioni erano riconducibili a una società campana, gestita tramite un prestanome, legata a un affiliato al Clan Aversano di Sant’Antimo.
Dettagli sul soggetto coinvolto
Il soggetto coinvolto è un imprenditore edile, già condannato a sei anni di reclusione per il suo coinvolgimento in attività di associazione per delinquere di tipo camorristico e per il trasferimento fraudolento di valori. Attualmente, si trova nel carcere di Secondigliano, a Napoli, dove sta scontando la pena. La condanna è stata emessa in via definitiva, evidenziando la gravità delle sue azioni, aggravate dal metodo mafioso.
Provvedimento di confisca e indagini
Il provvedimento di confisca è stato emesso nel 2023 dalla Corte d’Appello di Napoli, a seguito di complesse indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna. Queste indagini hanno messo in luce i legami tra esponenti della camorra e le loro attività economiche in Emilia Romagna, portando alla progressiva acquisizione di beni da parte dello Stato per un valore complessivo superiore a 100 milioni di euro. Con l’operazione del 15 gennaio, il patrimonio confiscato si arricchisce ulteriormente con l’aggiunta dei due cabinati, segnando un passo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata e il suo impatto sull’economia legale.
