Un nuovo capitolo si aggiunge al complesso caso di Garlasco, con sviluppi significativi avvenuti a Milano e Brescia. Il 2 ottobre 2025, Andrea Sempio è stato convocato presso l’Istituto di Medicina Legale di Milano per un’attenta analisi antropometrica. Durante l’esame, che ha avuto una durata di circa tre ore, sono state effettuate misurazioni di arti, statura e peso, utilizzando una tecnologia innovativa che ha permesso la creazione di un modello in 3D, comunemente definito “Avatar”. Questo procedimento è stato disposto dalla Procura di Pavia nell’ambito di indagini più ampie riguardanti l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007.
Nel contempo, la procura di Brescia ha emesso un nuovo sequestro, questa volta riguardante gli apparecchi informatici dei carabinieri Sapone e Spoto, che non risultano essere indagati. Questo provvedimento è stato preso in seguito a un presunto vizio di forma nella richiesta di sequestro iniziale, come evidenziato dal tribunale del Riesame. La questione è intricata e coinvolge l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, accusato di corruzione in atti giudiziari per aver presumibilmente favorito l’archiviazione di Sempio nel 2017.
Le accuse all’ex procuratore
Le indagini condotte dalla procura di Brescia hanno portato alla luce presunti favori da parte di Venditti nei confronti di Andrea Sempio. Ieri, il tribunale del Riesame ha annullato il sequestro degli apparati informatici dei due ex militari coinvolti, ma le indagini continuano a muoversi rapidamente. La situazione si complica ulteriormente con l’emergere di nuove testimonianze e prove che potrebbero cambiare il corso del processo.
Andrea Sempio, recentemente coinvolto in nuove indagini, ha rilasciato dichiarazioni durante la trasmissione Mediaset “Quarto Grado”, sottolineando di non avere alcun legame con la vicenda. Ha descritto il suo stato d’animo, affermando di affrontare la situazione con calma, citando una famosa frase che invita a non mostrare segni di debolezza di fronte alle avversità. Riguardo alle telefonate effettuate a Chiara Poggi nei giorni antecedenti al delitto, Sempio ha minimizzato, affermando che si trattava di contatti brevi.
Esame antropometrico e indagini in corso
L’esame antropometrico a cui è stato sottoposto Sempio ha avuto luogo il 2 ottobre e ha coinvolto la dottoressa Cristina Cattaneo, antropologa forense di spicco. Durante l’analisi, sono state effettuate misurazioni dettagliate delle caviglie, dei piedi e degli arti superiori, con l’obiettivo di confrontare questi dati con le lesioni riscontrate sul corpo di Chiara Poggi e le analisi delle macchie di sangue condotte dal RIS. Questo passaggio è cruciale per stabilire eventuali correlazioni tra Sempio e il delitto.
Le indagini sul caso di Garlasco continuano a suscitare interesse e preoccupazione, con nuovi elementi che emergono costantemente. A soli diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la situazione si fa sempre più complessa, con un supertestimone che avrebbe messo in discussione l’alibi di Sempio, sostenendo che un biglietto di parcheggio che lo collocava lontano dalla scena del crimine gli sarebbe stato fornito per costruire un alibi. Sempio ha negato fermamente queste accuse, ma il mistero attorno al caso rimane fitto.
Il caso Garlasco e il suo impatto
Il caso di Garlasco, che ha colpito l’attenzione pubblica fin dal suo inizio, continua a riservare sorprese e colpi di scena. La complessità delle indagini, unite a nuove evidenze e testimonianze, fanno sì che questo omicidio rimanga uno dei più controversi nella cronaca italiana. L’evoluzione delle indagini e le nuove tecnologie utilizzate per l’analisi dei dati potrebbero finalmente portare a una risoluzione, ma il percorso si preannuncia lungo e difficile.
