La manifestazione nazionale della CGIL, intitolata “Democrazia al lavoro“, si svolgerà oggi, 15 aprile 2025, a Roma. L’evento è stato organizzato per promuovere una nuova agenda sociale, in netta contrapposizione con le linee guida della manovra economica recentemente approvata dal Governo. La CGIL, in questa occasione, intende far sentire la propria voce riguardo a questioni fondamentali per il benessere dei cittadini.
Motivazioni della protesta
La manifestazione ha come obiettivo principale quello di richiedere l’aumento di salari e pensioni, investimenti significativi nella sanità e nell’istruzione, e una riforma fiscale autentica. La CGIL si oppone fermamente alla precarietà lavorativa e al riarmo, sottolineando l’importanza di destinare le risorse pubbliche a settori essenziali come la sanità, l’istruzione, le politiche abitative e sociali. Il segretario generale Maurizio Landini ha dichiarato che è giunto il momento di dire stop al riarmo e di investire in ciò che realmente migliora la vita dei cittadini.
Durante l’evento, Landini presenterà anche una proposta per introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze, con un contributo dell’1,3% per chi possiede un patrimonio superiore ai 2 milioni di euro. Secondo il sindacalista, questa misura potrebbe generare un gettito annuo di circa 26 miliardi di euro, fondi che potrebbero essere reinvestiti in servizi pubblici e welfare.
Un altro tema centrale della manifestazione è la lotta all’evasione fiscale. La CGIL si oppone a una flat tax generalizzata e ai condoni fiscali, richiedendo che i lavoratori e i pensionati recuperino i fondi persi a causa della pressione fiscale. La confederazione chiede anche il rinnovo dei contratti di lavoro, sia pubblici che privati, con una detassazione degli incrementi salariali, l’implementazione di un salario minimo, e una legge che garantisca la rappresentanza e un equo compenso per i professionisti.
Proposte per le pensioni e il lavoro
Per quanto riguarda le pensioni, la CGIL propone una piena rivalutazione degli assegni pensionistici, l’introduzione della quattordicesima mensilità e il superamento della legge Fornero. La confederazione sostiene anche l’idea di una pensione di garanzia per giovani e lavoratori precari. Inoltre, si fa appello a politiche industriali e del terziario che possano contrastare le delocalizzazioni e favorire la creazione di posti di lavoro, contribuendo alla transizione energetica e tecnologica, con particolare attenzione al Mezzogiorno.
La salute e la sicurezza sul lavoro rimangono una priorità per il sindacato, che intende combattere gli appalti non genuini e i subappalti. La CGIL avverte che le scelte attuali del Governo rischiano di aggravare le condizioni di vita e di lavoro della maggior parte della popolazione, colpendo in particolare lavoratori, pensionati, giovani e donne.
Il percorso della manifestazione
Il corteo partirà alle 13.30 da piazza della Repubblica, proseguendo per le vie della capitale fino a giungere in piazza San Giovanni. Qui si svolgeranno diversi interventi sul palco, con le conclusioni affidate a Maurizio Landini. Tra i relatori figurano anche il giornalista Sigfrido Ranucci e Luc Triangle, segretario generale dell’ITUC, che porteranno il loro contributo alla discussione su temi cruciali per il futuro del lavoro e della società italiana.
