Dmitriev: possibile accordo diplomatico, incontro Putin-Trump confermato

Veronica Robinson

Ottobre 25, 2025

La guerra in **Ucraina** continua a segnare il suo corso, giungendo al giorno 1340 del conflitto. Il **Presidente** ucraino **Volodymyr Zelensky** ha accusato il suo omologo russo, **Vladimir Putin**, di mirare a “un **disastro umanitario** quest’inverno in **Ucraina**” a causa dei recenti bombardamenti contro le **infrastrutture energetiche**. Nel frattempo, il **Primo ministro** britannico, **Keir Starmer**, ha definito “ridicole” le pretese di **Mosca** riguardo ai territori ucraini.

Diplomazia in avvicinamento

Il 25 ottobre 2025, **Kirill Dmitriev**, inviato speciale di **Putin**, ha dichiarato durante un’intervista con la **CNN** che **Mosca**, **Washington** e **Kiev** sono “ragionevolmente vicine” a una **soluzione diplomatica** per porre fine al conflitto. **Dmitriev** ha criticato la **Gran Bretagna** e altri paesi europei, accusandoli di esercitare pressioni su **Kiev** per interrompere i **colloqui di pace**. Secondo l’inviato russo, il riconoscimento delle attuali condizioni sul campo di battaglia da parte di **Zelensky** rappresenta un “grande passo” verso i **negoziati**. “Credo che **Russia**, **Stati Uniti** e **Ucraina** siano in realtà piuttosto vicini a una **soluzione diplomatica**”, ha affermato **Dmitriev**, sottolineando che la posizione di **Kiev** si è evoluta rispetto alla richiesta iniziale di un ritiro totale delle forze russe.

Il supporto militare dalla Francia

In un contesto di crescente tensione, il **presidente** francese **Emmanuel Macron** ha annunciato che la **Francia** fornirà all’**Ucraina** ulteriori **missili Aster** e **caccia Mirage**. Durante un incontro della “coalizione dei volenterosi”, **Macron** ha confermato che le consegne avverranno nei prossimi giorni, insieme a nuovi programmi di **addestramento** per le forze ucraine. Questa decisione arriva in un momento in cui diversi paesi europei stanno intensificando il loro **supporto militare** a **Kiev**, senza tuttavia specificare ulteriori dettagli sulle misure adottate.

Pressioni su Putin da parte degli alleati

Nel corso di un vertice della **coalizione dei volenterosi**, **Starmer** ha affermato che **Vladimir Putin** “è l’unica persona che non vuole porre fine a questa guerra”. Ha esortato gli alleati a esercitare pressioni sul **presidente russo** per portarlo al tavolo delle trattative. **Zelensky**, presente all’incontro, ha ribadito l’importanza di un’**unità transatlantica** per raggiungere un **cessate il fuoco** che possa avviare un percorso negoziale credibile. La riunione segue l’annuncio degli **Stati Uniti** di nuove **sanzioni** contro le compagnie petrolifere russe, **Rosneft** e **Lukoil**, e l’approvazione da parte dell’**Unione Europea** del 19esimo pacchetto di **sanzioni**.

Il messaggio di Zelensky e le sanzioni

**Zelensky** ha sottolineato la necessità di estendere le **sanzioni** all’intero settore petrolifero e ha richiesto **missili a lungo raggio** per contrattaccare la **Russia**. Ha anche espresso gratitudine agli **Stati Uniti** per le **sanzioni** sul petrolio russo, considerandole un “grande passo”. Con l’inverno alle porte, il **presidente** ucraino ha avvertito che la **Russia** sta cercando di spingere il suo paese verso un “disastro umanitario” attraverso una “campagna di terrore” contro il **sistema energetico** ucraino. Ha assicurato che i **partner internazionali** continueranno a sostenere l’**Ucraina** nel prossimo anno.

La posizione della Russia e il dialogo internazionale

**Kirill Dmitriev** ha affermato che la **Russia** è interessata a porre fine al conflitto in **Ucraina** il prima possibile. Ha dichiarato che le **forze armate russe** selezionano solo obiettivi militari e che la conclusione del conflitto deve avvenire attraverso la **diplomazia**. **Dmitriev** ha anche messo in guardia sui pericoli dell’assenza di **dialogo** tra **Stati Uniti** e **Russia**, sottolineando che senza comunicazione si creano **fraintendimenti** che possono minacciare la **pace globale**.

Critiche alle sanzioni europee

La portavoce del ministero degli Esteri russo, **Maria Zakharova**, ha criticato l’**Unione Europea** per il suo 19esimo pacchetto di **sanzioni**, definendolo un tentativo di assumere il ruolo di “poliziotto globale”. Le nuove misure colpiscono 45 aziende, inclusi operatori in paesi terzi come **Cina**, **Thailandia** e **India**. **Zakharova** ha avvertito che l’azione dell’**UE** avrà inevitabili conseguenze sul suo ruolo nel mondo.

L’attuale situazione in **Ucraina** continua a evolversi, con i leader mondiali che cercano di trovare un equilibrio tra il sostegno a **Kiev** e la pressione sul **Cremlino** per un **dialogo** costruttivo.

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