Droni americani sorvolano Gaza per monitorare il cessate il fuoco, Rubio fiducioso sulla tregua

Veronica Robinson

Ottobre 25, 2025

Il 25 ottobre 2025, le notizie dal Medio Oriente continuano a mettere in evidenza eventi significativi, con particolare attenzione alle dinamiche tra Israele, Gaza e il Libano. Recentemente, l’IDF ha confermato l’uccisione di un membro di Hezbollah nel sud del Libano, mentre gli sviluppi a Gaza mostrano un tentativo di stabilizzazione della situazione grazie a un cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre.

Uccisione di un terrorista Hezbollah nel Libano meridionale

Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha reso noto che, il 25 ottobre, la Divisione 91 e l’Aeronautica Militare israeliana hanno condotto un’operazione nella regione di Zoutar al-Sharqiyah, nel sud del Libano, che ha portato all’eliminazione di un terrorista associato a Hezbollah. Secondo le informazioni fornite, il soggetto in questione era coinvolto in attività volte a ripristinare le capacità militari del gruppo terroristico nella zona. Questo evento si inserisce in un contesto di crescente tensione e violenza nella regione, dove le operazioni militari israeliane continuano a rispondere a minacce percepite.

Dispiegamento di una forza internazionale a Gaza

Marco Rubio, Segretario di Stato americano, ha espresso ottimismo riguardo all’imminente dispiegamento di una forza internazionale a Gaza. Durante una visita a Israele, avvenuta il 24 ottobre, Rubio ha sottolineato che diversi Paesi si sono detti disponibili a partecipare a questa Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF), concepita per monitorare la sicurezza durante il ritiro dell’esercito israeliano. Tuttavia, ha avvertito che la composizione della forza dovrà essere accettabile per Israele, che manterrà un diritto di veto, specialmente riguardo alla partecipazione della Turchia. Questo sviluppo giunge in un momento cruciale, poiché gli attori palestinesi, inclusi Hamas e altri movimenti, hanno concordato di trasferire temporaneamente la gestione della Striscia di Gaza a un comitato indipendente di tecnocrati, un passo che potrebbe facilitare ulteriori negoziati.

Nuovi centri nutrizionali a Gaza

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha annunciato l’apertura di venti nuovi centri di distribuzione alimentare a Gaza, portando il totale a 150 centri attivi nella Striscia. Questa iniziativa, avviata dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, mira a rispondere alla crisi umanitaria in corso. I rappresentanti dell’ONU hanno dichiarato che i partner operanti nel settore della nutrizione hanno inviato alimenti terapeutici per curare oltre 1.200 bambini affetti da malnutrizione acuta e oltre 32.000 vasetti di pappe per neonati e bambini piccoli, destinati a migliorare le loro condizioni alimentari. Queste azioni sono fondamentali per affrontare le gravi carenze alimentari che affliggono la popolazione di Gaza.

Monitoraggio della situazione con droni statunitensi

In un ulteriore sviluppo, droni statunitensi stanno sorvolando la Striscia di Gaza per monitorare il rispetto del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Questa operazione, segnalata dal New York Times, indica la volontà degli Stati Uniti di verificare in modo indipendente la situazione sul campo. La presenza di droni di sorveglianza suggerisce un impegno crescente da parte di Washington nel garantire la stabilità nella regione e nel prevenire ulteriori escalation di violenza.

Condanna iraniana degli attacchi israeliani in Libano

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli attacchi aerei israeliani in Libano, definiti “crimini terroristici”. Esmaeil Baghaei ha denunciato la continua impunità di Israele, attribuendo le violazioni della sovranità libanese al sostegno incondizionato degli Stati Uniti. Ha esortato la comunità internazionale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a intervenire per affrontare quelle che considera illegalità e crimini perpetrati da Israele. Le tensioni tra Iran e Israele continuano a rappresentare un elemento destabilizzante nella regione.

La situazione in Medio Oriente rimane complessa, con sviluppi che possono influenzare non solo la stabilità locale, ma anche le relazioni internazionali e gli equilibri geopolitici.

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