È iniziato il lungo tour di Donald Trump in Asia, il primo dal suo ritorno alla Casa Bianca, con particolare attenzione rivolta al possibile incontro con il presidente cinese Xi Jinping. L’occasione è fornita dal summit dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (Asean) che si svolge in Malaysia e dal vertice della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (Apec) a Busan, in Corea del Sud. L’obiettivo primario di questo viaggio è avviare un ciclo di colloqui per affrontare le questioni legate alla guerra commerciale che ha caratterizzato gli ultimi mesi.
Il programma in Malaysia e incontri strategici
La prima tappa del viaggio di Trump si svolgerà a Kuala Lumpur, dove parteciperà a un importante vertice regionale. Durante il suo precedente mandato, Trump aveva partecipato a un solo summit annuale dell’Asean. Quest’anno, l’incontro assume particolare rilevanza poiché gli Stati Uniti e la Malaysia stanno collaborando per risolvere uno scontro tra Thailandia e Cambogia. Domenica, Trump incontrerà il primo ministro malese Anwar Ibrahim, seguito da una cerimonia di firma congiunta con i leader di Thailandia e Cambogia. All’inizio del 2025, Trump aveva minacciato di sospendere gli accordi commerciali con questi due Paesi se non avessero interrotto le ostilità ; da allora, la sua amministrazione ha lavorato a fianco della Malaysia per consolidare una tregua ampliata.
Il primo ministro malese è fiducioso di poter raggiungere un accordo commerciale sui dazi e su investimenti nei settori dei microprocessori, intelligenza artificiale ed energia. Durante questo incontro, si gettano anche le basi per un’intesa commerciale tra Washington e Pechino: il segretario al Commercio statunitense, Scott Bessent, avrà un incontro con il vicepremier cinese He Lifeng per discutere di un accordo globale che Trump spera di portare a casa. Tuttavia, le relazioni tra Stati Uniti e Cina non sono delle migliori, soprattutto dopo che Pechino ha imposto restrizioni sulle esportazioni di terre rare, scatenando una risposta da parte di Trump con inasprimenti dei dazi.
Incontri in Corea del Sud e Giappone
Dopo la Malaysia, Trump si dirigerà verso il Giappone e la Corea del Sud, dove ha in programma di discutere investimenti per almeno 900 miliardi di dollari in fabbriche e altri progetti statunitensi, in cambio di una riduzione delle tariffe dal 25% al 15%. La visita a Tokyo segue di una settimana l’elezione della nuova prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, la prima donna a ricoprire questo incarico. Presentandosi come la lady di ferro giapponese, Takaichi ha attirato l’attenzione di Trump, il quale ha espresso ammirazione per la figura di Margaret Thatcher.
In cambio di un accordo raggiunto a luglio, che ha portato a una riduzione delle tariffe punitive, il Giappone si è impegnato a investire 550 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Tuttavia, solo una piccola parte di questo importo sarà destinata a investimenti diretti, mentre la maggior parte consisterà in prestiti e garanzie. Questo aspetto non è sfuggito a Trump, che potrebbe sollevare la questione durante i colloqui con Takaichi. Durante il soggiorno, Trump avrà anche l’opportunità di incontrare l’imperatore Naruhito e le truppe statunitensi presenti in Giappone.
Il vertice Apec e l’incontro con Xi Jinping
In Corea del Sud, Trump parteciperà al vertice della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (Apec), dove è previsto un incontro molto atteso con il presidente cinese Xi Jinping. Sebbene il summit si svolga a Gyeongju, l’incontro tra Trump e Xi dovrebbe tenersi a Busan. Questo appuntamento arriva in un contesto di tensioni accumulate durante mesi di guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, che hanno avuto ripercussioni sull’economia globale. Trump ha manifestato il suo disappunto dopo l’introduzione da parte di Pechino di nuovi controlli sulle esportazioni di terre rare, minacciando di aumentare le tariffe di ritorsione. Tuttavia, ha espresso ottimismo, prevedendo di raggiungere con Xi un accordo vantaggioso.
Contemporaneamente, i negoziati sui dazi con la Corea del Sud sono ancora in corso. A luglio, Trump aveva acconsentito a ridurre le tariffe al 15% in cambio di un impegno a investire 350 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Tuttavia, l’arresto e l’espulsione di centinaia di operai sudcoreani che lavoravano alla costruzione di una fabbrica della Hyundai in America ha complicato ulteriormente la situazione.
Le relazioni con l’India e le sfide commerciali
Il primo ministro indiano Narendra Modi parteciperà al vertice Asean in videoconferenza, mentre Nuova Delhi non ha ancora raggiunto un accordo commerciale formale con l’amministrazione Trump. Le relazioni tra i due Paesi si sono deteriorate nel mese di agosto, quando Washington ha aumentato i dazi sulle esportazioni indiane al 50%. Tuttavia, recentemente, i due leader hanno adottato un tono più conciliatorio, lasciando aperta la possibilità di future intese commerciali.
