Influenza: registrati i primi casi in Lazio e Lombardia nel 2025

Rosita Ponti

Ottobre 25, 2025

Febbre, disturbi respiratori, dolori articolari e debolezza muscolare rappresentano solo alcuni dei sintomi associati all’influenza, che ha iniziato a manifestarsi in Italia nel 2025. I primi casi sono stati registrati nel Lazio e in Lombardia, dove l’incidenza ha raggiunto quasi 8 malati ogni 1000 assistiti. Gli esperti prevedono che il picco della stagione influenzale si verificherà tra novembre e dicembre. La situazione è allarmante, soprattutto alla luce di quanto accaduto in Australia, dove l’influenza ha fatto la sua comparsa già ad agosto, con un aumento delle infezioni superiore al 70% rispetto all’anno precedente, quando i contagi avevano toccato quota 16 milioni.

Le varianti dell’influenza nel 2025

Quest’anno, le varianti virali circolanti si presentano con caratteristiche diverse rispetto al passato. Tra queste, il Rhinovirus è la variante più frequentemente identificata, rappresentando quasi un terzo dei casi diagnosticati. Oltre al Rhinovirus, si registrano anche diversi virus para-influenzali e un numero significativo di casi di Covid-19. La popolazione più vulnerabile risulta essere quella dei bambini sotto i 5 anni, con statistiche che indicano che ogni anno un bambino su quattro in Italia contrae l’influenza. In alcuni casi, l’infezione può portare a complicanze serie, come otiti e polmoniti, che richiedono un’attenzione medica immediata.

Raccomandazioni per la vaccinazione

In questo contesto, è fondamentale sottolineare l’importanza della vaccinazione, specialmente per le categorie a rischio, come gli anziani e i soggetti fragili. La somministrazione del vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandata, poiché può ridurre il rischio di complicanze severe e ospedalizzazioni. Le autorità sanitarie invitano la popolazione a non sottovalutare i sintomi influenzali e a contattare il medico in caso di manifestazioni significative. La prevenzione rimane la chiave per affrontare la stagione influenzale in modo efficace e ridurre l’impatto sulla salute pubblica.

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