Il 25 ottobre 2025, l’Irlanda ha vissuto una giornata cruciale con l’apertura dei seggi per le elezioni presidenziali, in cui si è cercato il successore dell’amatissimo presidente Michael Higgins, che ha guidato il Paese per due mandati dal 2011. Sebbene la carica presidenziale abbia un carattere prevalentemente cerimoniale, il voto di oggi è stato percepito come un’importante battaglia politica tra le forze di governo e quelle di opposizione. Le urne si sono chiuse questa mattina, e lo spoglio dei voti è iniziato, con i risultati attesi nel pomeriggio.
La corsa alla presidenza
La competizione per la prestigiosa residenza presidenziale, l’Áras an Uachtaráin, ha visto come protagoniste due figure femminili di spicco. Da una parte, Catherine Connolly, parlamentare indipendente di 68 anni, sostenuta da un’alleanza di partiti di opposizione, tra cui il Sinn Féin e i Verdi. Dall’altra parte, Heather Humphreys, un’esperta politica di 62 anni e ex ministra, rappresentante del Fine Gael, che gode del sostegno della coalizione di governo formata da Fianna Fáil e Fine Gael. Gli ultimi sondaggi indicano Connolly come la favorita, il che potrebbe rappresentare una seria sfida per l’attuale governo guidato dal Premier Micheál Martin.
Un’elezione che segna il futuro politico
Le elezioni presidenziali di quest’anno si collocano in un contesto politico delicato. La coalizione tra Fianna Fáil e Fine Gael, un’accoppiata storicamente inimmaginabile fino a pochi anni fa, è stata formata con l’intento di escludere il Sinn Féin dal potere. Questo partito, di natura nazionalista e di sinistra, sostiene la candidatura di Connolly, la cui ascesa potrebbe minacciare la predominanza del centro-destra irlandese. Connolly, ex psicologa e avvocatessa, adotta posizioni fortemente pro-Palestina e critica apertamente l’aumento delle spese militari promosse dal governo, mettendo in discussione la storica neutralità di Dublino. Le sue dichiarazioni hanno suscitato polemiche, come il controverso confronto tra l’incremento della spesa militare della Germania e quello degli anni ’30. Connolly si allinea inoltre al Sinn Féin riguardo alla riunificazione dell’isola, un tema che considera inevitabile.
Le candidate e il clima sociale
Catherine Connolly ha guadagnato una notevole popolarità, in particolare tra i giovani, grazie alle sue critiche alla violenza militare di Israele a Gaza. Questo avviene in un contesto in cui il governo irlandese ha recentemente riconosciuto formalmente lo Stato Palestinese. La parlamentare, che ha dichiarato di essersi “calmata” prima di votare a Galway con una nuotata, ha visto i suoi video di abilità calcistiche diventare virali sui social media. La sua rivale, Heather Humphreys, pur avendo una lunga carriera nel Fine Gael e provenendo dalla minoranza protestante, sembra avere poche possibilità di vittoria. Un ulteriore candidato, Jim Gavin del Fianna Fáil, ha abbandonato la competizione all’inizio di ottobre.
L’elezione si svolge in un momento di forte tensione sociale. Dublino ha recentemente assistito a violenti scontri tra manifestanti e polizia durante le proteste anti-migranti, scatenate da un incidente che ha coinvolto un migrante accusato di molestie. Questo clima di agitazione rappresenta un ulteriore fattore di incertezza e polarizzazione per le elezioni presidenziali. Indipendentemente dall’esito, l’Irlanda si prepara a riavere una donna alla presidenza, un ruolo già ricoperto in passato da Mary Robinson e Mary McAleese.
