Kiev sotto attacco: missili e droni colpiscono la capitale ucraina

Veronica Robinson

Ottobre 25, 2025

A poche ore dall’importante incontro dei Volenterosi previsto a Londra, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a esercitare pressioni sui leader europei per ottenere forniture di armi a lungo raggio. Nel frattempo, la situazione a Kiev si fa sempre più critica. Nella notte, la capitale ucraina ha subito un attacco aereo da parte delle forze russe, che hanno lanciato droni e missili, creando panico tra la popolazione.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha comunicato tramite Telegram che almeno otto persone sono rimaste ferite a seguito delle esplosioni che hanno scosso la città. Le sirene hanno suonato incessantemente, seguite dal rumore dei missili in arrivo e dalle esplosioni che hanno danneggiato diverse abitazioni. Klitschko ha esortato i cittadini a rifugiarsi nei luoghi sicuri, specificando che tre dei feriti sono stati trasportati in ospedale. I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per domare gli incendi che si sono sviluppati nei quartieri di Darnytskyi e Desniansky.

Incontro tra Kirill Dmitriev e Steve Witkoff

Oggi, 29 aprile 2024, si svolgerà un incontro significativo tra Kirill Dmitriev, inviato speciale del Cremlino, e Steve Witkoff, che potrebbe rivelare nuovi sviluppi sul fronte negoziale. In un’intervista rilasciata alla CNN, Dmitriev ha accennato a una possibile “soluzione diplomatica” per il conflitto in corso, sottolineando l’importanza di comprendere le posizioni e le preoccupazioni della Russia. Questa apertura potrebbe rappresentare un passo avanti nella ricerca di un accordo, anche se le tensioni rimangono elevate.

Le armi a lungo raggio e la pressione sui leader europei

Mentre si attendono sviluppi dai colloqui tra i rappresentanti russi e americani, la coalizione dei Volenterosi continua a fare pressione sul Cremlino per intensificare le forniture militari all’Ucraina. I leader europei, pur con approcci diversi, concordano sulla necessità di accelerare le consegne di armamenti, in particolare di armi a lungo raggio, per costringere il presidente russo Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che è possibile fare di più per rafforzare le capacità militari ucraine, evidenziando l’urgenza di fornire supporto a Kiev in questo momento critico.

La situazione rimane tesa, con il governo ucraino che si prepara a rispondere a ulteriori aggressioni e i leader occidentali che cercano di mantenere aperti i canali di comunicazione per una risoluzione pacifica del conflitto.

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