Tregua temporanea sulla manovra: tensioni in pausa, ma FI insiste su banche e dividendi

Veronica Robinson

Ottobre 25, 2025

Dopo una settimana di tensioni all’interno della maggioranza riguardo alla Manovra Economica, si registra un momento di calma, almeno a livello comunicativo. Tuttavia, le questioni legate ai contenuti rimangono irrisolte, con Forza Italia che non sembra intenzionata a cedere. Il Segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha espresso ottimismo riguardo alla Legge di Bilancio, evidenziando come i conti siano stati mantenuti in ordine. “Il lavoro di Giorgetti è buono”, ha dichiarato Tajani, sottolineando che la Manovra è “positiva” ma suscettibile di miglioramenti attraverso il contributo del Parlamento. Anche il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha concordato, pur lanciando un avvertimento: eventuali modifiche devono rispettare l’equilibrio dei conti. “Ogni volta che presentiamo la Manovra ci sono soddisfatti e insoddisfatti”, ha commentato Giorgetti, aggiungendo con ironia che, nonostante le pressioni, la popolazione richiede un taglio della spesa pubblica.

Le dinamiche interne alla maggioranza

Il cambiamento di atteggiamento all’interno della maggioranza, con Matteo Salvini che ha scelto di mantenere il silenzio, è stato interpretato come il risultato di pressioni e colloqui con mediatori di Fratelli d’Italia. Le tensioni tra i partner di governo non sono passate inosservate alla Premier, attualmente impegnata all’estero su questioni internazionali. Fonti interne alla maggioranza riferiscono che alcuni mediatori hanno esortato i membri a mantenere toni pacati, consapevoli che nei prossimi 18 mesi si dovrà affrontare una campagna elettorale. Per facilitare un coordinamento più efficace sull’approdo della Legge di Bilancio in Parlamento, è probabile che nei prossimi giorni ci sia un incontro chiarificatore tra i leader. Martedì è previsto un Consiglio dei Ministri dedicato alla sicurezza sul lavoro, che offrirà anche un’opportunità per un faccia a faccia tra i principali esponenti della maggioranza.

Questioni aperte e richieste di modifica

Rimangono sul tavolo molte questioni irrisolte, in particolare quella relativa alle banche. Tajani ha ribadito la necessità di modifiche, affermando che gli istituti di credito “non sono mucche da mungere”. La risposta del leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, è stata di attacco: “Tajani ha approvato ogni provvedimento discusso in precedenza”. La risposta ironica di Tajani non si è fatta attendere, definendo Lupi “un po’ Pinocchio”. Un altro tema caldo rimane la nuova imposta sui dividendi, che, secondo le stime, potrebbe generare un miliardo di euro all’anno per la Manovra. Tuttavia, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha avvertito che i saldi di bilancio non possono essere compromessi, e ogni modifica dovrà passare attraverso questo vincolo. Per quanto riguarda gli affitti brevi, la questione appare più gestibile, mentre i tagli ai Ministeri rappresentano un’importante fonte di finanziamento per la Legge di Bilancio.

Le reazioni del mondo politico

La Sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, ha criticato la riduzione dei fondi per il cinema, definendola “un errore da correggere”. Borgonzoni ha invitato l’opposizione a unirsi in una “battaglia parlamentare comune” per sostenere il settore. Anche Confindustria ha chiesto modifiche, evidenziando tre punti cruciali da rivedere: le imposte sui dividendi, le regole di compensazione dei crediti d’imposta e la proroga delle norme per il Fondo di Garanzia per le PMI. Le opposizioni non si sono fatte attendere, con Elly Schlein che ha descritto la Legge di Bilancio come “a zero crescita”, mentre Giuseppe Conte ha criticato Forza Italia. “Tajani sostiene che le banche non devono essere sfruttate? Per loro lo sono i cittadini”, ha dichiarato Conte. Per il movimento AVS, la Manovra è “austera e caratterizzata da spese militari”. Riccardo Magi ha proposto di affrontare la crisi abitativa abbattendo le tasse sugli affitti lunghi. Matteo Renzi ha commentato la situazione del governo, definendola “mai vista prima”.

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