Dalla psicanalisi al pacifismo: il profilo della nuova presidente irlandese

Rosita Ponti

Ottobre 26, 2025

Catherine Connolly ha ottenuto un trionfo significativo nelle elezioni presidenziali tenutesi nel mese di ottobre 2025, conquistando oltre il 63% dei voti. Questo risultato ha segnato la fine del lungo mandato di Michael D. Higgins, un personaggio molto apprezzato nel panorama politico irlandese. Tuttavia, la vittoria di Connolly si è svolta in un contesto di profonda disaffezione da parte degli elettori, con meno della metà di essi che si è recata alle urne, evidenziando una chiara insoddisfazione nei confronti di un sistema politico considerato distante e poco rappresentativo.

Catherine Connolly presenta un curriculum unico nel suo genere per una figura di vertice dello Stato. Laureata in legge, ha lavorato come psicanalista e avvocata, e ha sempre dimostrato un forte impegno per l’attivismo e l’indipendenza. Questo background professionale ha influenzato profondamente la sua visione politica.

Identità politica e posizioni

Connolly è riconosciuta per la sua linea indipendente di sinistra, che la porta a criticare costantemente le politiche dei partiti tradizionali, come Fine Gael e Fianna Fáil. La sua campagna si è caratterizzata per un approccio fresco e innovativo, cercando di rompere con le convenzioni politiche consolidate.

Temi centrali della campagna

La piattaforma di Connolly ha posto un forte accento sulla giustizia sociale, affrontando temi cruciali come l’emergenza abitativa e le disuguaglianze socio-economiche. Ha anche adottato una posizione nettamente pacifista e anti-militarista, affermando che l’Irlanda “non ha bisogno di più armi, ma di più fiducia”. Questa visione ha attirato l’attenzione di molti elettori, in particolare quelli più giovani, desiderosi di un cambiamento significativo.

La sua ascesa è interpretata come il culmine di un movimento che richiede una maggiore attenzione ai diritti umani e alle riforme sociali. Connolly si propone di svolgere un ruolo fondamentale come bussola morale della nazione, nonostante i poteri esecutivi limitati del suo ufficio. La sua elezione rappresenta una boccata d’aria fresca per un paese che cerca di rinnovarsi e di affrontare le sfide contemporanee.

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