Domenica 26 ottobre 2025, la questura di Milano ha emesso un foglio di via nei confronti di Mohammed Hannoun, leader dell’Associazione Palestinesi in Italia. Questo provvedimento, che prevede un divieto di accesso al capoluogo lombardo per un anno, è stato adottato in risposta a comportamenti considerati inaccettabili e pericolosi.
Il sostegno a Hamas e le reazioni
Il 7 ottobre scorso, Hannoun aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno a Hamas, giustificando le uccisioni di collaborazionisti nella Striscia di Gaza. Le sue dichiarazioni, cariche di odio e incitamento alla violenza, hanno sollevato preoccupazioni tra le autorità locali e la comunità . La decisione di emettere il daspo (Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive) è stata presa per tutelare la sicurezza pubblica e prevenire possibili conflitti o tensioni nella città .
Libertà di espressione e discorso d’odio
Le autorità milanesi hanno sottolineato che la libertà di espressione è un diritto fondamentale, ma che questo non può giustificare atti di incitamento all’odio o alla violenza. La questura ha quindi ritenuto necessario intervenire, considerando le parole di Hannoun come un chiaro esempio di discorso d’odio, inaccettabile in una società democratica.
Contesto e impegno delle autoritÃ
Il provvedimento di daspo non è isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di monitoraggio e gestione delle manifestazioni e dei discorsi pubblici che possano minacciare la sicurezza e l’ordine pubblico. Le autorità milanesi si sono impegnate a mantenere un clima di rispetto e tolleranza, intervenendo quando necessario per evitare escalation di violenza.
Segnale di fermezza e sicurezza
L’azione della questura di Milano rappresenta un chiaro segnale di fermezza nei confronti di comportamenti che possono minacciare la coesione sociale. In un momento in cui le tensioni internazionali si riflettono anche a livello locale, è fondamentale che le istituzioni garantiscano la sicurezza dei cittadini e la pacifica convivenza tra diverse comunità .
