Il 21 ottobre 2025, il governo russo ha annunciato il successo del test del nuovo missile balistico intercontinentale 9M730 Burevestnik, un’arma a propulsione nucleare. Il capo di Stato maggiore russo, Valerij Gerasimov, ha confermato che il missile ha percorso una distanza di 14.000 chilometri in sole 15 ore. Questa notizia, riportata da diverse agenzie russe, ha suscitato grande attenzione, soprattutto per le affermazioni del presidente Vladimir Putin, che ha definito il Burevestnik “senza eguali al mondo”.
Test precedenti e risultati
Nel periodo compreso tra il 2017 e il 2019, la Russia ha condotto 13 test del missile Burevestnik, tutti conclusi senza successo. Questi dati emergono da un articolo del New York Times e da un rapporto della Nuclear Threat Initiative, un’organizzazione no-profit dedicata al controllo degli armamenti. Tuttavia, il test recente rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle precedenti prove, in quanto questa volta il missile sembra aver raggiunto gli obiettivi prefissati.
Il Burevestnik si distingue per la sua tecnologia avanzata, che include un motore a propulsione nucleare capace di garantire un’autonomia potenzialmente illimitata. Questo aspetto lo colloca oltre la tradizionale definizione di missile intercontinentale, ampliando le sue capacità operative. Il successo del test potrebbe rappresentare un passo importante per la Russia nel panorama della difesa e della deterrenza globale.
Caratteristiche tecniche del Burevestnik
Il missile Burevestnik è un’arma cruise subsonica progettata per missioni nucleari e alimentata da un reattore nucleare. A differenza dei missili balistici, i missili cruise sono caratterizzati da una propulsione autonoma e seguono percorsi autonomi grazie a un sistema di navigazione integrato, che può includere anche il supporto di satelliti. Questa tecnologia consente al Burevestnik di volare a bassa quota, eludendo i radar nemici e aumentando la sua capacità di penetrazione delle difese avversarie.
La mobilità e la capacità di manovra del Burevestnik lo rendono un’arma altamente efficace contro i sistemi di difesa missilistica. Grazie alla sua progettazione innovativa, il missile potrebbe rappresentare una risposta strategica alle minacce percepite, in particolare quelle provenienti dagli Stati Uniti, che dispongono di missili cruise avanzati.
Le dichiarazioni di Putin e la visione strategica russa
Il presidente russo Vladimir Putin ha descritto il missile Burevestnik come un “prodotto unico”, sottolineando che le valutazioni del Ministero della Difesa confermano la sua eccezionalità. Putin ha ricordato le sfide affrontate durante lo sviluppo di questa tecnologia, citando le opinioni iniziali di esperti che consideravano l’idea irrealizzabile nel breve termine.
Le affermazioni del presidente riflettono una visione strategica russa che punta a rafforzare le capacità difensive e offensive del paese. Il Burevestnik non è solo un nuovo sistema d’arma, ma rappresenta anche un simbolo della determinazione della Russia di mantenere una posizione di forza nel contesto geopolitico attuale. La realizzazione di questo missile potrebbe influenzare le dinamiche di sicurezza internazionale e il dialogo tra le potenze mondiali, rendendo la Russia un attore ancora più centrale nel dibattito sulla sicurezza globale.
