L’Irpinia e l’Avellinese: un secolo di memoria sismica tra sofferenza e rinascita

Rosita Ponti

Ottobre 26, 2025

La terra dell’Irpinia, in Campania, ha nuovamente fatto sentire la sua voce nella serata di ieri, 25 ottobre 2025, quando una scossa di **magnitudo 4.0** ha avuto come **epicentro Montefredane**. Questo **evento sismico** ha richiamato l’attenzione su una **regione** che, nel corso della sua storia, ha conosciuto numerosi **eventi catastrofici**. La reazione della **popolazione** è stata immediata, con molti **cittadini** che si sono affrettati a lasciare le proprie **abitazioni** e a cercare **rifugio** all’aperto. Fortunatamente, grazie all’implementazione di moderne **norme antisismiche**, i **danni** sono stati contenuti.

Nonostante la fortuna di questo ultimo episodio, l’Irpinia rimane simbolo di una **vulnerabilità sismica** persistente, un’eredità di un passato segnato da **tragedie**, tra cui il devastante **terremoto del 1980**, che ha avuto un **impatto duraturo** non solo sul **territorio**, ma anche sull’organizzazione della **Protezione Civile** in **Italia**.

La catastrofe del 1980 e l’emergenza nazionale

Il **terremoto** del 23 novembre 1980 è senza dubbio uno dei più significativi nella **memoria collettiva** degli italiani. Con una **magnitudo di 6.9**, il **sisma** ha colpito duramente l’area tra **Campania** e **Basilicata**, provocando **danni enormi** in un tempo che sembrava eterno. Per 90 secondi, la terra ha tremato, lasciando una scia di **distruzione**.

Il bilancio del disastro del 1980

Le **conseguenze** di questo evento sono state devastanti. Le **stime** parlano di circa 2.914 **vittime** e oltre 8.848 **feriti**. Più di 280.000 **persone** sono state costrette a lasciare le proprie **case**, mentre 679 **comuni** hanno subito **danni significativi**, con oltre 362.000 **abitazioni** distrutte o danneggiate.

Le inefficienze e la risposta dello Stato

Nei giorni immediatamente successivi al **terremoto**, la risposta dei **soccorso** si è rivelata inadeguata e disorganizzata. Molti **cittadini** si sono trovati isolati e in balia del **caos**. A denunciare questa situazione è stato il **Presidente della Repubblica**, **Sandro Pertini**, che il 26 novembre 1980, dopo aver visitato le **zone** colpite, ha lanciato un appello alla **solidarietà nazionale**. Le sue parole, che sottolineavano l’importanza di aiutare i **sopravvissuti**, hanno avuto un forte impatto sull’opinione pubblica e hanno spinto il **governo** a rivedere le proprie **strategie di emergenza**.

La nascita della Protezione Civile

In risposta alle **criticità** emerse, il **governo** ha nominato **Giuseppe Zamberletti** come **Commissario straordinario** per l’emergenza. L’esperienza del 1980 ha portato alla creazione del **Dipartimento della Protezione Civile**, formalmente istituito nel 1982. Questa **riforma** ha trasformato radicalmente il modo in cui l’**Italia** gestisce le **emergenze**, ponendo le basi per un **sistema** più efficace e coordinato.

Altri eventi sismici significativi in Irpinia

Un altro **terremoto** che ha segnato la storia dell’Irpinia è quello del 21 agosto 1962, noto come il “sisma dimenticato”. Con una **magnitudo di 6.1**, ha colpito l’Irpinia settentrionale e il **Sannio**, causando circa 17 **morti** e oltre 16.000 **sfollati**. Anche se le **perdite umane** furono limitate, i **danni materiali** furono ingenti, con gravi **distruzioni** in 68 **comuni**.

Il terremoto del 1930: una tragedia storica

Un altro evento drammatico è stato il **terremoto** del 23 luglio 1930, che ha causato 1.404 **vittime** nella zona dell’alta valle del **Calaggio**. Questo **sisma** ha rappresentato una delle **catastrofi** più gravi nella storia dell’Irpinia e ha contribuito a un **bilancio** complessivo di oltre 4.300 **morti** nel secolo scorso.

La scossa di ieri ha riacceso i ricordi di un passato tragico, ma ha anche messo in luce i **progressi** compiuti nella **sicurezza sismica**. L’Irpinia continua a essere un’area di **attenzione**, dove la **memoria** delle **tragedie** passate si intreccia con gli sforzi per un **futuro** più sicuro.

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