Mattarella partecipa all’incontro “Osare la pace”: “Necessaria dedizione e costanza”

Veronica Robinson

Ottobre 26, 2025

Si è aperto a Roma, dal 26 al 28 ottobre 2025, l’incontro internazionale “Religioni e Culture per la Pace”, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Questo evento, che si svolge nella città del Giubileo, ha riunito migliaia di partecipanti, tra cui leader religiosi, intellettuali, rappresentanti della società civile, dell’economia e della politica, tutti uniti per discutere un tema cruciale: la Pace.

Inaugurazione con la presenza del presidente Sergio Mattarella

Il programma dell’evento è ricco di attività significative. L’inaugurazione si è tenuta il pomeriggio del 26 ottobre presso l’Auditorium–Parco della Musica, con la partecipazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Durante i due giorni successivi, il 27 e la mattina del 28 ottobre, sono stati organizzati 22 forum dedicati a questioni emergenti, tra cui la pace, il disarmo, la crisi ambientale, la migrazione, la democrazia e la solidarietà. La cerimonia finale si svolgerà il 28 ottobre, nel pomeriggio, davanti al Colosseo, alla presenza di Papa Leone XIV.

Il messaggio del presidente: cercare e coltivare la pace

Il presidente Mattarella ha sottolineato l’importanza di un impegno costante per la pace, richiamando lo spirito di Assisi, che caratterizza questi incontri. Ha affermato che “la pace non è un risultato destinato ad affermarsi senza dedicarvisi con costanza. La pace va cercata, coltivata e osata”, riferendosi all’evocativo titolo scelto per questo anno dalla Comunità di Sant’Egidio. Ha citato le parole di Papa Leone XIV, evidenziando la necessità di “disarmare gli animi e disarmare le parole” per promuovere una vera pace. Il presidente ha anche ripreso l’appello del Papa, fatto durante la recente visita al Quirinale, per continuare a lavorare al ripristino della pace in ogni parte del mondo e per promuovere giustizia e equità tra i popoli.

Il percorso di pace a Gaza: un impegno necessario

Nel suo intervento, Sergio Mattarella ha fatto riferimento alle recenti notizie provenienti da Gaza, sottolineando l’importanza della perseveranza e della mediazione nei processi di pace. Ha ricordato gli accordi di Sharm El-Sheikh, che hanno segnato i primi passi verso un’intesa tra le parti in conflitto e il rilascio di alcuni ostaggi. Il presidente ha ribadito che i processi di pace richiedono pazienza, lavoro di mediazione e assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti.

Un messaggio di speranza per l’Ucraina

Infine, Mattarella ha espresso l’auspicio che la “scintilla di speranza”, come l’ha definita Papa Leone XIV, innescata in Terra Santa possa estendersi anche all’Ucraina, dove le iniziative negoziali faticano a concretizzarsi. La speranza è che i dialoghi possano finalmente portare a risultati tangibili e duraturi, contribuendo alla stabilità e alla pace in questa regione martoriata.

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