Due uomini sono stati arrestati e posti in custodia cautelare per il furto di gioielli avvenuto il 18 ottobre 2023 al Museo del Louvre di Parigi. Secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Le Parisien’, i due individui, provenienti dalla Seine-Saint-Denis, sono sospettati di far parte di un gruppo di quattro malviventi che, utilizzando un camion, è riuscito a entrare nel museo. Indossando gilet gialli e caschi da moto, i ladri hanno forzato una finestra della Galerie d’Apollon. Con l’ausilio di troncatrici, hanno sottratto preziosi storici, tra cui la corona dell’imperatrice Eugenia, consorte di Napoleone III, che è stata successivamente persa durante la fuga.
Il colpo audace al Louvre
Dopo tre giorni di chiusura, il Museo del Louvre ha riaperto le sue porte ai visitatori. Durante il colpo, i quattro criminali sono riusciti a portare via un bottino impressionante di 88 milioni di euro in soli sette minuti. La procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, ha commentato l’accaduto affermando: “Una somma estremamente spettacolare, ma nulla di comparabile al danno storico”. Ha inoltre sottolineato che sarebbe stata una scelta poco saggia fondere i gioielli rubati, poiché il valore storico e culturale degli oggetti rende la loro distruzione antieconomica.
Il veicolo rubato
Ulteriori dettagli emergono riguardo al veicolo utilizzato dai rapinatori, che era stato rubato nove giorni prima del furto. Il legittimo proprietario ha raccontato di essere stato derubato a Louvres, nel dipartimento del Val-d’Oise, da due individui che si erano presentati come potenziali acquirenti. In seguito, il proprietario ha tentato di recuperare il suo camion attraverso un post sui social media, avvisando: “Montacarichi per mobili rubato durante un furto d’auto a Louvres. Non esitate a contattarci se lo vedete passare”.
Il colpo al Louvre ha scosso l’opinione pubblica, evidenziando la vulnerabilità di uno dei musei più prestigiosi al mondo e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza per proteggere il patrimonio culturale.
