Putin mobilita l’esercito per discutere i test del missile Burevestnik nucleare

Veronica Robinson

Ottobre 26, 2025

Il 21 ottobre 2025, il test di un nuovo missile da crociera ha catturato l’attenzione internazionale. Il Capo di Stato Maggiore, Valery Gerasimov, ha dichiarato che il missile ha coperto una distanza di 14.000 chilometri, con la promessa che “altri test seguiranno”. Durante il volo, durato circa 15 ore, il missile ha dimostrato la sua abilità nel superare i sistemi di difesa missilistica, come evidenziato in un video di propaganda russa condiviso sui social e sul profilo ufficiale del Cremlino.

Il missile Burevestnik e le sue caratteristiche

Vladimir Putin ha annunciato che i test del missile Burevestnik, un’arma a propulsione nucleare senza precedenti, sono stati portati a termine con successo. Secondo il presidente russo, questi missili non hanno rivali a livello globale, sottolineando la loro unicità e potenziale strategico. La capacità di operare a lungo raggio e di eludere le difese nemiche rappresenta un significativo passo avanti per l’arsenale militare russo.

Nonostante il successo del test, Putin ha avvertito che ci sono ancora numerosi aspetti da perfezionare prima che il missile possa essere considerato completamente operativo. La fase di allerta è fondamentale per garantire che l’arma possa essere utilizzata efficacemente in caso di necessità.

Implicazioni geopolitiche e reazioni internazionali

L’esito dei test del missile Burevestnik ha suscitato preoccupazioni tra le nazioni occidentali, in particolare tra gli Stati Uniti e i membri della NATO. La Russia, con il suo continuo sviluppo di armi avanzate, sembra voler riaffermare la propria posizione nel panorama globale della sicurezza. Gli analisti militari stanno monitorando attentamente i progressi di Mosca, considerando le possibili ripercussioni sulla stabilità regionale e globale.

L’annuncio di Putin e i dettagli forniti da Gerasimov non solo evidenziano i progressi tecnologici della Russia, ma pongono anche interrogativi sulla risposta delle altre potenze mondiali. La corsa agli armamenti potrebbe intensificarsi, portando a una nuova fase di tensioni tra le nazioni.

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