Donald Trump ha dichiarato che non incontrerà il presidente russo Vladimir Putin senza garanzie concrete per la conclusione del conflitto in Ucraina. Durante il volo verso l’Asia a bordo dell’Air Force One, il 24 ottobre 2025, il tycoon ha espresso la sua speranza che il presidente cinese Xi Jinping possa svolgere un ruolo cruciale nel facilitare i negoziati con Mosca. Trump ha sottolineato che Pechino ha già iniziato a ridurre in modo significativo l’acquisto di petrolio russo, a seguito delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro le principali compagnie petrolifere russe, Lukoil e Rosneft, di cui la Cina è il maggiore acquirente.
Segnali di dialogo tra Stati Uniti e Russia
Mentre Trump lanciava questo messaggio al Cremlino, l’inviato di Putin a Washington, Kirill Dmitriev, si trovava in un incontro con Steve Witkoff, aprendo a nuove possibilità diplomatiche. Dmitriev ha dichiarato che “una soluzione è vicina” e ha anticipato un probabile incontro tra i due leader in un futuro prossimo. L’emissario russo ha mostrato ottimismo riguardo agli sforzi del presidente statunitense, affermando che questi “avranno successo”. Queste dichiarazioni rappresentano un tentativo da parte di Mosca di mantenere aperti i canali di comunicazione, nonostante le tensioni attuali.
Attacchi russi in Ucraina e bilancio delle vittime
Nel frattempo, la situazione in Ucraina continua a essere critica. Nella notte del 23 ottobre 2025, i raid aerei russi hanno causato almeno tre morti e dieci feriti, aggravando un bilancio già drammatico. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che il paese potrebbe non essere in grado di sostenere a lungo questi attacchi, esprimendo la necessità di utilizzare i beni russi congelati come parte della strategia di sostegno all’Ucraina. Anche la Casa Bianca sta considerando l’impiego di queste risorse, mentre si discute l’introduzione di nuove sanzioni per aumentare la pressione su Mosca. Tra le misure proposte, ci sono tariffe che potrebbero arrivare fino al 500% per chi acquista petrolio e gas russi, il che potrebbe avere un impatto significativo sull’economia russa.
Reazioni e dichiarazioni da Mosca
Dmitriev, intervenendo ai microfoni della CNN, ha minimizzato l’effetto delle sanzioni americane, sostenendo che queste porteranno a un aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti. Ha ribadito che la Russia è alla ricerca di una “soluzione definitiva” al conflitto, avvertendo che un cessate il fuoco potrebbe essere solo temporaneo e comportare il rischio di una riorganizzazione delle forze in campo. Ha elogiato la proposta di Zelensky di considerare un congelamento delle ostilità lungo il fronte, definendola una mossa significativa.
Le conseguenze degli attacchi russi
Dmitriev ha affermato che Mosca colpisce esclusivamente obiettivi militari, negando di attaccare strutture civili come asili. Tuttavia, la realtà sul campo è ben diversa, con un alto numero di vittime tra i civili a causa dei bombardamenti russi. A Dnipropetrovsk, il capo dell’amministrazione militare regionale, Vladyslav Gaivanenko, ha confermato che due persone sono state uccise e altre sette ferite a seguito degli attacchi. Anche la capitale ucraina continua a essere bersagliata, con almeno otto feriti registrati negli ultimi raid.
I droni e i missili russi continuano a colpire, aumentando le preoccupazioni internazionali riguardo alla situazione umanitaria in Ucraina. Le autorità ucraine stanno cercando di affrontare l’emergenza, ma il bilancio delle vittime continua a crescere, rendendo sempre più urgente una soluzione diplomatica al conflitto.
