Trump: la pace in Medio Oriente deve essere duratura, avverte Rubio sull’allerta Usa contro Hamas

Rosita Ponti

Ottobre 26, 2025

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente incontrato l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, a bordo dell’Air Force One. Durante questo incontro, avvenuto il 24 ottobre 2025, Trump ha sottolineato l’importanza di mantenere la pace in Medio Oriente, affermando: “Ora c’è la pace, mantenetela”. Questo incontro ha avuto luogo mentre Trump si dirigeva verso la Malesia, con una sosta per il rifornimento di carburante in Qatar.

Trump annuncia un nuovo contingente a Gaza

In una dichiarazione rilasciata durante il volo, il presidente Trump ha anticipato l’invio di un nuovo contingente di forze a Gaza, oltre a quelle già presenti. Ha dichiarato che, se necessario, anche il Qatar potrebbe contribuire con proprie forze. Trump ha rassicurato l’emiro del Qatar, affermando che il Medio Oriente è ora un’area più sicura e che la stabilità dovrebbe durare nel tempo. Questo messaggio di ottimismo è stato accompagnato dall’espressione di gratitudine verso il Qatar per il suo ruolo nel processo di pace.

Marco Rubio evidenzia la cooperazione tra Stati Uniti e Israele

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha rivelato che la collaborazione tra Stati Uniti, Israele e altri mediatori ha permesso di sventare un attacco da parte di Hamas. Durante il suo viaggio da Israele verso il Qatar, Rubio ha spiegato che il Dipartimento di Stato ha ricevuto informazioni credibili su una possibile violazione della tregua, che hanno portato a misure preventive. Ha inoltre anticipato la visita del generale Dan Caine, capo di Stato maggiore delle forze armate statunitensi, in Israele la prossima settimana.

Il messaggio di Trump sulla pace duratura

Nel corso del suo incontro con l’emiro, Trump ha espresso la sua convinzione che la pace in Medio Oriente debba essere duratura. Queste affermazioni sono state riportate dall’agenzia Bloomberg, evidenziando l’impegno dell’amministrazione americana per una stabilità a lungo termine nella regione.

Raid aereo israeliano e vittime in Libano

Nel contesto di tensioni regionali, la rete libanese Al-Mayadeen ha riportato la morte di una persona a seguito di un attacco aereo israeliano nel sud del Libano, precisamente nel villaggio di Kolayleh. Questo attacco ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza nella regione, accentuando le sfide per il mantenimento della pace.

Attacco a Gaza contro un membro della Jihad islamica

L’esercito israeliano ha confermato di aver condotto un attacco aereo a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, contro un membro della Jihad islamica. Questo attacco è stato giustificato come una misura preventiva contro un imminente attacco terroristico. Rubio ha commentato che tali incidenti sono comuni dopo un cessate il fuoco, sottolineando le difficoltà nel mantenere la pace.

Il bilancio delle vittime palestinesi cresce

Le autorità sanitarie di Gaza hanno comunicato che il bilancio delle vittime palestinesi è salito a 68.519, con oltre 170.000 feriti dall’inizio del conflitto tra Hamas e Israele nel 2023. Nonostante il cessate il fuoco, il numero di vittime continua a crescere, con segnalazioni di nuovi attacchi e recuperi di corpi.

Richiesta di Trump a Hamas

Trump ha esortato Hamas a restituire rapidamente i corpi degli ostaggi deceduti, avvertendo che i Paesi coinvolti nel processo di pace potrebbero intervenire se non dovessero rispettare gli accordi. Ha ribadito l’importanza di una pace duratura e il rispetto degli obblighi da entrambe le parti.

Le dichiarazioni del ministro Smotrich sulla sovranità israeliana

Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha affermato che Trump potrebbe cambiare idea riguardo alla sovranità israeliana su Giudea e Samaria, sottolineando l’importanza di questo tema per il pubblico israeliano. Smotrich ha dichiarato che il ritorno degli ostaggi è cruciale e che il popolo israeliano è determinato a mantenere la propria sovranità nei territori contesi.

La situazione in Medio Oriente rimane complessa e in continua evoluzione, con le autorità e i leader mondiali che cercano di navigare tra le tensioni e le speranze di pace.

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