UNICEF: il cessate il fuoco a Gaza rappresenta un’opportunità cruciale per i bambini

Veronica Robinson

Ottobre 26, 2025

Due settimane fa, il 10 dicembre 2025, è iniziato un nuovo cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, portando un atteso sollievo alle famiglie della regione. Questo accordo ha rappresentato un’opportunità cruciale per garantire la sopravvivenza, la sicurezza e la dignità dei bambini, come riportato da Edouard Beigbede, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa. Durante la scorsa settimana, Beigbede ha condiviso le sue impressioni, sottolineando l’importanza di mantenere la tregua e di tradurla in azioni concrete per il bene della popolazione.

Devastazione e impatto sui bambini

Le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza hanno causato una devastazione senza precedenti. I numeri parlano chiaro: più di 64.000 bambini sono stati uccisi o feriti e oltre 58.000 hanno perso un genitore a causa del conflitto. Le città sono state rase al suolo, e i sistemi essenziali per la vita sono stati distrutti. Un milione di bambini vive quotidianamente in condizioni di estrema pericolosità, affrontando esperienze traumatiche che lasceranno cicatrici per generazioni. La comunità internazionale è chiamata a riconoscere l’urgenza della situazione, poiché i bambini continuano a subire sofferenze inimmaginabili.

Interventi umanitari dell’unicef

Dopo l’inizio del cessate il fuoco, l’UNICEF ha intensificato gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. L’organizzazione sta lavorando incessantemente per proteggere i bambini da minacce come la malnutrizione, le malattie e le difficoltà legate al freddo invernale. Le azioni intraprese includono l’ampliamento dei trattamenti nutrizionali, la distribuzione di acqua potabile e la fornitura di coperte e vestiti. Inoltre, l’UNICEF ha avviato collaborazioni con partner locali per riparare e ricostruire i servizi essenziali, un passo necessario per ripristinare la vita quotidiana della popolazione.

Ripristino dell’istruzione

Il ritorno all’istruzione è un elemento fondamentale nella fase di ricostruzione. Dopo due anni di interruzione, le famiglie sono consapevoli che un’istruzione adeguata rappresenta la chiave per l’apprendimento e la coesione sociale. L’UNICEF ha già riportato più di 100.000 bambini all’apprendimento in presenza e punta a garantire che tutti i 650.000 bambini in età scolare possano tornare a scuola. Sono in corso lavori per allestire aule semipermanenti e riparare le scuole danneggiate, preparando il terreno per un sistema educativo inclusivo che integri diversi servizi.

Richiesta di accesso agli aiuti umanitari

Nonostante un incremento degli aiuti umanitari consentiti nella Striscia di Gaza, la situazione rimane critica. L’UNICEF chiede che gli aiuti possano raggiungere la popolazione in modo sicuro e senza ostacoli. È fondamentale aprire tutti i valichi di frontiera e migliorare le procedure di sdoganamento, consentendo il transito degli aiuti attraverso tutte le rotte praticabili. Inoltre, l’organizzazione sottolinea l’importanza di permettere l’ingresso di articoli umanitari di cui c’è urgente bisogno, come i kit educativi e quelli per il sostegno psicologico, che sono stati bloccati per oltre un anno.

Obblighi delle parti coinvolte

L’UNICEF esorta tutte le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale e dall’accordo di cessate il fuoco. È essenziale garantire la protezione dei civili, in particolare dei bambini, e permettere agli sfollati di tornare alle loro case in sicurezza. Gli operatori umanitari devono avere accesso continuo e senza ostacoli alle famiglie, e i bambini che necessitano di cure specialistiche devono essere evacuati senza indugi.

La speranza di una ricostruzione duratura sta iniziando a prendere forma, ma è fondamentale che il cessate il fuoco non fallisca. La comunità internazionale deve impegnarsi per garantire un futuro migliore per i bambini di Gaza, puntando sui diritti e sulla pace.

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