Camillo de Nardis riporta in vita l’Abruzzo con la prima di Un bagno freddo a Chieti

Veronica Robinson

Ottobre 27, 2025

Nel cuore dell’Abruzzo, un evento di grande rilevanza culturale si prepara a prendere vita. Il prossimo 7 novembre 2025, alle 20.30, il Teatro Marrucino di Chieti ospiterà la prima rappresentazione moderna dell’opera buffa Un bagno freddo, un lavoro del compositore Camillo de Nardis. Questa opera, scritta nel 1880, è stata eseguita solo una volta, il 24 febbraio 1879, nel conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. De Nardis, originario di Orsogna, ha formato generazioni di musicisti e ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama musicale italiano. Grazie all’impegno del professor Alberto Mammarella, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara e Responsabile scientifico del progetto POLIMNIA “L’opera per tutti!”, l’opera torna alla ribalta, rappresentando un passo fondamentale per il recupero di opere dimenticate del patrimonio lirico italiano.

Il compositore Camillo de Nardis

Camillo de Nardis appartiene a una generazione di artisti abruzzesi che, tra il XIX e il XX secolo, hanno portato il nome della regione oltre i confini nazionali. La sua carriera è stata caratterizzata da un’intensa attività didattica e compositiva, rendendolo un punto di riferimento nel panorama musicale. De Nardis, allievo e poi docente al Conservatorio di Napoli, ha lavorato a stretto contatto con figure illustri come Martucci e Bossi. La sua produzione spazia dalle composizioni sacre alla musica sinfonica, fino al teatro musicale, dove ha potuto esprimere il suo spirito creativo.

Nell’opera Un bagno freddo, il compositore riesce a fondere ironia popolare e raffinatezza armonica, creando una partitura che riflette la tradizione dell’opera buffa napoletana ma con una freschezza unica. L’Abruzzo si fa sentire attraverso ritmi e colori, contribuendo a un’espressione artistica immediata. Il professor Mammarella sottolinea l’importanza di restituire al pubblico quest’opera, evidenziando il ruolo di De Nardis come didatta e come figura di collegamento tra diverse epoche musicali. La sua musica rappresenta un patrimonio culturale che continua a risuonare, dimostrando come l’Abruzzo sia una terra di musicisti di grande valore.

Un evento di rinascita culturale

La serata del 7 novembre al Teatro Marrucino non sarà solo un’esibizione, ma un momento storico che celebra il legame tra la tradizione musicale italiana e la ricerca accademica contemporanea. Il Maestro Donato Renzetti, uno dei direttori d’orchestra più apprezzati a livello internazionale, guiderà l’orchestra in un’interpretazione coinvolgente e precisa dell’opera. Il cast, composto da artisti di talento, darà vita a personaggi che, pur nella loro leggerezza, esprimono l’intelligenza teatrale e la complessità psicologica del lavoro di De Nardis.

Ogni elemento dell’opera, dai gesti alle parole, si muove su un delicato equilibrio tra umorismo ed emozione, parodia e tenerezza. Questo evento rappresenta un’occasione di orgoglio per la comunità abruzzese, in quanto il progetto POLIMNIA mira a diffondere l’opera lirica e valorizzare i patrimoni musicali regionali. L’idea di “l’opera per tutti” promuove un’accessibilità culturale, superando le barriere accademiche e avvicinandosi al pubblico. Questo recupero non è solo nostalgia, ma un impegno per dare voce a un passato vibrante e affermare che la cultura è un patrimonio vivo, in continua evoluzione.

L’importanza del recupero musicale

Il professor Paolo de Nardis, discendente diretto del compositore, sottolinea che Camillo de Nardis non era solo un importante compositore, ma anche un filologo musicale. Il suo Trattato di armonia è considerato un classico che ha influenzato molte generazioni di allievi. La sua produzione operistica, sebbene meno conosciuta rispetto a quella sinfonica, presenta elementi di innovazione e sperimentazione linguistica, in un periodo di cambiamenti significativi in Europa alla fine del XIX secolo. Questo recupero assume quindi un’importanza storica e artistica notevole.

Il Teatro Marrucino, un autentico gioiello di Chieti, diventa il palcoscenico ideale per questa rinascita culturale. Qui, la musica di De Nardis potrà connettersi con il pubblico moderno, ricucendo un legame con una storia interrotta. In un’epoca in cui la cultura sembra correre più veloce della memoria, la prima moderna di Un bagno freddo ci ricorda che il futuro si costruisce su solide fondamenta: la conoscenza, l’amore per le proprie radici e la cura per il passato. Il 7 novembre, l’Abruzzo risuonerà con le note di uno dei suoi figli più illustri, testimoniando la forza della bellezza e l’importanza della memoria collettiva.

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