Centro sangue: in dieci anni la domanda di immunoglobuline in Italia cresce del 57%

Rosita Ponti

Ottobre 27, 2025

Dal 2014 al 2024, l’Italia ha registrato un incremento significativo nella domanda di immunoglobuline polivalenti, che insieme all’albumina sono fondamentali per la produzione di plasmaderivati. Questo aumento si attesta al 57%, corrispondente a circa il 5% annuo. Tuttavia, solo il 59% di questa domanda è soddisfatto con plasma proveniente da donatori italiani. Questi dati sono stati presentati a Bologna durante l’evento “I farmaci plasmaderivati in Italia – Risultati e sfide di un sistema di valori”, organizzato dal Centro nazionale sangue.

Aumento della domanda e autosufficienza

L’incremento della domanda ha complicato il raggiungimento dell’autosufficienza per quanto riguarda i medicinali plasmaderivati, nonostante i progressi significativi nella raccolta di plasma, che ha raggiunto le 900 tonnellate nel 2024. La crescita è principalmente attribuibile all’aumento dell’uso delle immunoglobuline per somministrazione sottocutanea, il cui utilizzo è passato da 8 grammi ogni mille abitanti a circa 28 grammi, con un incremento del 245% in dieci anni. Anche l’uso per somministrazione endovenosa ha visto un aumento, passando da 65 a 87 grammi ogni mille abitanti (+34%). Inoltre, la plasmaferesi, ovvero le procedure che consentono di donare solo il plasma, è aumentata del 9% nel medesimo periodo.

Situazione dell’albumina e delle immunoglobuline

Per quanto riguarda l’albumina, il livello di autosufficienza nel 2024 è del 76% rispetto alla domanda totale. Tuttavia, per le immunoglobuline, la percentuale si attesta al 59%, un dato leggermente inferiore rispetto al 62% registrato dieci anni fa, quando l’utilizzo era notevolmente più basso. Questo significa che il 59% della domanda è coperto da plasma di donatori italiani, mentre il restante 41% deve essere soddisfatto attraverso l’acquisto di farmaci sul mercato internazionale.

Riflessioni sull’uso delle immunoglobuline

Luciana Teofili, direttrice del Centro, ha sottolineato che il plasma rappresenta “una risorsa fondamentale per il Servizio sanitario nazionale“, essendo essenziale per la produzione di medicinali plasmaderivati utilizzati in diverse terapie salvavita. Tuttavia, i dati relativi all’uso delle immunoglobuline evidenziano la necessità di una riflessione sull’appropriatezza clinica di questi farmaci strategici, un tema già in discussione con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che dovrebbe essere esteso agli operatori del settore a livello locale e internazionale.

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