Genova: scoperto tentativo di contrabbando, sequestrata Ferrari da 700mila euro al porto

Veronica Robinson

Ottobre 27, 2025

La Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, ha effettuato un’importante operazione a Genova il 27 ottobre 2025, sequestrando una Ferrari Purosangue dal valore di circa 700mila euro. Il veicolo, con targa degli Emirati Arabi Uniti, era appena sbarcato da un traghetto proveniente da Tunisi ed era condotto da un cittadino francese. Le indagini hanno rivelato che il conducente stava cercando di immettere l’auto nel territorio europeo senza pagare i dovuti dazi doganali e l’IVA.

Dettagli dell’operazione

La segnalazione della presenza della supercar è giunta alle autorità doganali durante i controlli di routine al porto di Genova. Gli agenti hanno notato la targa emiratina e, insospettiti, hanno avviato un’ispezione approfondita. Durante il controllo, è emerso che il conducente aveva intenzione di eludere il pagamento delle imposte previste per l’importazione di veicoli di lusso. Questo tipo di frode è considerato particolarmente grave, dato il valore elevato dei beni coinvolti e l’impatto sulle entrate fiscali dello Stato.

Il cittadino francese, identificato come il conducente della Ferrari, è stato denunciato a piede libero per contrabbando aggravato. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di tali operazioni per garantire il rispetto delle normative fiscali e per combattere il contrabbando, che danneggia l’economia legittima e mette a rischio la concorrenza leale tra le aziende.

Implicazioni legali e fiscali

Il contrabbando di beni di lusso, come le supercar, rappresenta un fenomeno in crescita, alimentato dalla possibilità di risparmiare su tasse e imposte. Le normative italiane e europee sono molto severe in materia di importazione di veicoli, e il mancato rispetto di queste leggi può comportare sanzioni significative. Le autorità doganali sono costantemente impegnate a contrastare queste pratiche, effettuando controlli mirati e collaborando con altre agenzie internazionali.

In questo caso specifico, la Ferrari sequestrata non solo rappresenta un danno economico per il fisco italiano, ma anche un esempio di come i tentativi di elusione fiscale possano essere frustrati attraverso un’efficace azione di vigilanza. Le conseguenze legali per il conducente potrebbero includere multe salate e, in casi estremi, pene detentive, a seconda della gravità della violazione.

La Ferrari Purosangue: un simbolo di lusso

La Ferrari Purosangue, presentata come il primo SUV del marchio italiano, è un veicolo che incarna il lusso e la potenza. Con un prezzo che si aggira intorno ai 700mila euro, è ambita da collezionisti e appassionati di automobili di tutto il mondo. La sua importazione in Europa è soggetta a normative stringenti, e i tentativi di eludere i dazi possono avere ripercussioni significative, non solo per i singoli individui, ma anche per l’immagine del marchio Ferrari.

L’operazione della Guardia di Finanza evidenzia la necessità di vigilanza nel settore automobilistico, specialmente riguardo a veicoli di lusso. Le autorità continueranno a monitorare attentamente le pratiche di importazione per prevenire frodi e garantire che tutti i veicoli immessi nel mercato europeo siano conformi alle normative fiscali vigenti.

×