A Genova, nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2025, si è verificato un grave atto di **vandalismo** all’interno del **Liceo Da Vinci**, attualmente occupato dagli **studenti**. Un gruppo di individui con ideologie **neofasciste** ha fatto irruzione nell’istituto, seminando il **caos** e devastando **aule** e **spazi comuni** con **spranghe** e altri strumenti. Durante la loro azione, hanno lasciato dietro di sé **simboli** e **scritte** che esaltano il **nazifascismo**, tra cui una **svastica** dipinta su una delle pareti.
Reazione della sindaca e delle autoritÃ
La **sindaca** di Genova, **Silvia Salis**, ha definito l’episodio come una “violenza intollerabile”. In una dichiarazione pubblica, ha sottolineato che la presenza di una **svastica** in una **scuola** rappresenta un affronto ai **valori fondamentali** della **democrazia**. Questo attacco ha suscitato una forte **condanna** non solo da parte del **Partito Democratico** e della **Cgil**, ma anche da **Giuseppe Valditara**, il **ministro dell’Istruzione**, che ha espresso la sua **preoccupazione** riguardo a quanto accaduto.
Interrogativi sulla sicurezza
L’episodio ha sollevato **interrogativi** sulla **sicurezza** delle **istituzioni educative** e sulla crescente presenza di **gruppi estremisti** sul territorio. La **Digos**, la divisione investigativa della **polizia**, è attualmente impegnata nelle **indagini** per identificare i **responsabili** di questo atto vandalico e per garantire che simili episodi non si ripetano in futuro.
Mobilitazione della comunitÃ
La **comunità genovese** è in stato di **allerta**, e molti **cittadini** si sono mobilitati per esprimere la loro **indignazione** e per difendere i **principi democratici** e i **diritti umani**. La reazione collettiva a questo evento rappresenta un chiaro segnale contro l’**intolleranza** e la **violenza**, elementi che non hanno posto in una **società civile**.
