Garantire l’accesso gratuito ai nuovi farmaci anti-obesità e anti-diabete per le persone in difficoltà economica è l’obiettivo centrale della proposta che verrà presentata il 6 novembre 2025 dalla Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (Simdo). L’annuncio è stato fatto in occasione del XXIV Congresso nazionale, attualmente in corso a Vibo Valentia. La proposta sarà discussa presso la Commissione congiunta Camera-Senato dedicata all’obesità e alle malattie croniche.
La necessità di un intervento urgente
Durante il congresso, Vincenzo Provenzano, past president della Simdo, ha sottolineato l’importanza di rendere disponibili questi farmaci, affermando che “possono salvare vite, ma spesso sono un lusso che molti non possono permettersi”. Le statistiche rivelano che oltre sei milioni di italiani soffrono di obesità e che un terzo dei bambini nel Paese è obeso o in sovrappeso. La situazione è ancora più preoccupante tra gli adulti, dove la percentuale di obesità arriva al 43%. Provenzano ha evidenziato come le persone più colpite siano quelle con minori risorse economiche, definendo questa realtà come un’ingiustizia sanitaria che necessita di correzione.
La proposta di rimborsabilità selettiva
Giuseppe Crispino, presidente del Congresso, ha spiegato che, grazie ai nuovi farmaci, è possibile raggiungere una regressione del diabete fino alla guarigione, ma attualmente questi rimedi sono accessibili solo a chi può sostenerne il costo. Questo è particolarmente problematico considerando che l’incidenza di diabete e obesità è più alta nelle fasce di popolazione con reddito basso. La Simdo, dunque, propone una ‘rimborsabilità selettiva‘ per i nuovi farmaci, rivolta ai pazienti più vulnerabili, in particolare quelli a rischio di malattie cardiovascolari gravi, scompenso cardiaco avanzato, patologie respiratorie croniche e malattie oncologiche in fase avanzata.
Richiesta di esenzione per pazienti con diabete di tipo 1
Giancarlo Tonolo, presidente nazionale della Simdo, ha specificato che è necessario fornire i farmaci anti-obesità in esenzione ai pazienti affetti da diabete di tipo 1, simile a quanto già avviene per il diabete di tipo 2. Attualmente, il Servizio Sanitario Nazionale non copre questi farmaci, che devono essere acquistati a spese del paziente tramite ricetta bianca. Tonolo ha concluso affermando l’urgenza di rivedere le normative relative al rimborso, per garantire un accesso equo a trattamenti salvavita per le categorie più fragili della popolazione.
