Viktor Orban incontra Papa Francesco in Vaticano: “La guerra è imminente, ne discuterò con Leone e Meloni”

Veronica Robinson

Ottobre 27, 2025

Il contesto globale dei conflitti militari sta assumendo una dimensione preoccupante, con l’emergere di tensioni sempre più diffuse. Negli ultimi vent’anni, il mondo ha assistito a un susseguirsi di guerre, dalle regioni del Caucaso fino al Medio Oriente, culminando nel conflitto russo-ucraino che perdura ormai da tre anni. Le notizie e le immagini di devastazione e sofferenza umana ci raggiungono incessantemente. Inizialmente, la reazione è di shock, seguita da tristezza, fino a giungere a una sorta di assuefazione. Tuttavia, questa normalizzazione dei conflitti porta con sé un aumento della loro pericolosità, simile a un incendio che minaccia di propagarsi. Se non si interviene, il rischio è che queste fiamme possano raggiungere anche l’Ungheria, mettendo in pericolo la sicurezza e il futuro delle nuove generazioni. Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha espresso queste preoccupazioni attraverso un post su Facebook, sottolineando l’importanza di mantenere la pace nel Paese e la necessità di non seguire ciecamente le correnti prevalenti a Bruxelles.

Orban ha ribadito il desiderio di mantenere l’Ungheria lontana dalla crescente “febbre della guerra” che si diffonde a livello globale. A tal proposito, ha annunciato la formazione di una coalizione contro la guerra, attivata sin dall’inizio del conflitto russo-ucraino. Nel suo intervento, il primo ministro ha rivelato che oggi si recherà da Papa Francesco e successivamente incontrerà il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, per discutere gli sforzi compiuti dall’Ungheria in questa direzione.

Nel pomeriggio di oggi, Orban avrà un incontro con Meloni, un evento che suscita interesse e dibattito.

Il sostegno di Tajani all’incontro tra Meloni e Orban

Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha commentato l’importanza di ricevere Orban, definendo l’Ungheria un “paese amico”. Durante un convegno sulla pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma, Tajani ha affermato che non c’è nulla di male nel ricevere il primo ministro ungherese, sottolineando che Meloni rappresenta un paese membro dell’Unione Europea.

Tajani ha enfatizzato il rispetto per le diverse identità nazionali all’interno dell’Unione, affermando che essere europeisti non implica l’annullamento delle peculiarità culturali di ciascuno Stato. Secondo il ministro, l’Europa trae forza proprio dalla sua diversità e non si dovrebbe mai giungere a una criminalizzazione di qualcuno. Ha anche accennato al fatto che, in alcune circostanze, le accuse possono essere utilizzate in modo strumentale per fini politici.

Le dichiarazioni di Tajani evidenziano un approccio diplomatico volto a mantenere aperti i canali di comunicazione tra i vari Stati membri, anche in un contesto di tensione internazionale. L’incontro tra Meloni e Orban, quindi, si inserisce in un quadro più ampio di dialogo e cooperazione, in un momento in cui la pace e la stabilità sono al centro delle preoccupazioni europee.

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