Il messaggio pubblicato sui social da Viktor Orbán, Primo Ministro dell’Ungheria, mette in evidenza la crescente preoccupazione per le conseguenze delle guerre nel mondo contemporaneo. Orbán sottolinea che inizialmente ci si sente scossi, poi rattristati, ma infine ci si abitua all’idea di conflitti che, con il passare del tempo, diventano sempre piĂą pericolosi, paragonandoli a un incendio che si propaga in una calda giornata estiva. L’avvertimento è chiaro: se non si agisce, il rischio che tali fiamme raggiungano l’Ungheria, le sue abitazioni e il futuro delle nuove generazioni è concreto.
Dichiarazioni di orbán sulla pace
Il 12 febbraio 2025, Orbán ha dichiarato che per mantenere la pace nel suo Paese è fondamentale non seguire le direttive imposte dalla corrente principale di Bruxelles. Il premier ungherese esprime la volontĂ di mantenere l’Ungheria al di fuori di questa crescente “febbre della guerra” che si sta diffondendo globalmente. In risposta all’invasione russa dell’Ucraina, Orbán ha annunciato la creazione di una coalizione contro la guerra, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva per affrontare questa crisi.
Diplomazia e cooperazione internazionale
Inoltre, il Primo Ministro ha rivelato che intende discutere di questi sforzi con il Santo Padre e successivamente con il Primo Ministro italiano, evidenziando l’importanza della diplomazia e della cooperazione internazionale per affrontare le sfide attuali. La posizione dell’Ungheria, secondo Orbán, è quella di preservare la stabilitĂ e la sicurezza nel cuore dell’Europa, evitando di essere coinvolti in conflitti che potrebbero minacciare la pace nel Paese.
