Amazon ha avviato un processo di riduzione del personale che segna un capitolo senza precedenti nella sua storia, con l’intenzione di licenziare 30.000 dipendenti diretti. Questa decisione, comunicata ufficialmente il 2 maggio 2025, ĆØ motivata dalla necessitĆ di contenere le spese e compensare le assunzioni eccessive effettuate durante il periodo della pandemia da Covid-19. Le prime lettere di licenziamento saranno inviate oggi, mentre ulteriori comunicazioni sono programmate per inizio 2026, dopo il periodo natalizio.
Le motivazioni dietro il licenziamento
Il CEO di Amazon ha giĆ avvisato i dipendenti riguardo alla possibilitĆ di essere sostituiti da un’intelligenza artificiale, una mossa che evidenzia la crescente automazione all’interno dell’azienda. Recentemente, Amazon ha annunciato l’introduzione di nuovi processi robotizzati, con l’obiettivo di automatizzare fino al 75% delle operazioni. Questa strategia mira a generare risparmi significativi, stimati in miliardi di dollari ogni anno, a scapito dei posti di lavoro.
La cifra di 30.000 licenziamenti rappresenta una piccola frazione dei 1,55 milioni di dipendenti totali che compongono la forza lavoro globale di Amazon. Tuttavia, essa corrisponde a quasi il 10% dei circa 350.000 dipendenti attualmente impiegati in azienda. Questo taglio di personale segna il più grande ridimensionamento dalla fine del 2022, quando furono eliminati circa 27.000 posti di lavoro.
Settori colpiti dai tagli
I licenziamenti colpiranno inizialmente i dipendenti degli uffici, in particolare quelli impegnati nelle risorse umane, pubblicitĆ e gestione. Tuttavia, si prevede che anche il personale dei magazzini sarĆ coinvolto in questa riduzione. Secondo quanto riportato dal New York Times, Amazon potrebbe arrivare a tagliare 160.000 posti di lavoro entro il 2027, un numero che evidenzia l’intensificazione della crisi occupazionale all’interno dell’azienda.
La situazione nel settore tecnologico
Nonostante l’attenzione sia focalizzata su Amazon, anche altri giganti della tecnologia statunitense stanno affrontando situazioni simili. Ad esempio, Microsoft ha annunciato a luglio un incremento nei licenziamenti, portando il totale a 15.000 unitĆ . Inoltre, il 22 ottobre, Meta ha comunicato il licenziamento di circa 600 persone dalla sua divisione di intelligenza artificiale, a seguito di una significativa campagna di reclutamento.
Questi eventi riflettono un trend più ampio nel settore tecnologico, dove le aziende stanno rivedendo le proprie strategie di personale in risposta a un contesto economico in continua evoluzione. La crescente automazione e l’implementazione di tecnologie avanzate stanno trasformando il panorama del lavoro, portando a una ristrutturazione necessaria per affrontare le sfide del mercato attuale.
