Tragico incidente stradale per Lavinia Capobianco, 41enne di Udine, avvenuto nella mattina del 27 ottobre 2025. La donna, tornata da una vacanza in Egitto, ha perso la vita in un schianto all’alba al casello autostradale dell’A57 a Mestre, in provincia di Venezia. La notizia è stata riportata alle 10:11 dello stesso giorno, evidenziando la drammaticità dell’incidente che ha colpito la comunità locale.
Lavinia Capobianco, originaria di Motta di Livenza (Treviso), era alla guida della sua Mercedes Classe A quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del veicolo. Secondo le prime ricostruzioni, la vettura si è schiantata contro le barriere che delimitano l’ingresso al casello autostradale. L’incidente è avvenuto intorno alle 5:00 del mattino. Non ci sono stati segnali di frenata, come riportato dai testimoni, e nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, per la donna non c’è stato nulla da fare.
La dinamica dell’incidente
La polizia stradale sta attualmente indagando sulle circostanze che hanno portato a questo tragico evento. I vigili del fuoco e il Servizio di urgenza ed emergenza medica sono stati immediatamente allertati e sono intervenuti sul luogo dell’incidente, coordinati dal Centro operativo di Mestre. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze e prove per chiarire cosa possa aver causato la perdita di controllo della vettura.
Lavinia Capobianco, che un anno fa aveva già subito un grande dolore con la perdita del marito, Carlo Alberto Murano, in un incidente con il parapendio, stava rientrando a casa dopo una meritata vacanza. La comunità di Udine e i suoi cari sono rimasti sconvolti dalla notizia della sua morte, che si aggiunge a una serie di eventi luttuosi nella sua vita.
Reazioni e ricordi
La notizia della morte di Lavinia ha suscitato una forte emozione tra amici e familiari. La comunità di Udine si è stretta attorno alla famiglia, esprimendo il proprio cordoglio per la tragica scomparsa di una donna che aveva già affrontato momenti difficili. I social media sono stati inondati di messaggi di sostegno e ricordi affettuosi da parte di chi l’ha conosciuta.
Lavinia era una persona amata e rispettata, e la sua perdita lascia un vuoto incolmabile. Molti la ricordano per la sua gentilezza e il suo spirito combattivo, qualità che ha dimostrato anche nei momenti più difficili della sua vita. La sua storia è un triste promemoria della fragilità della vita e dell’importanza di apprezzare ogni istante.
Le indagini proseguono per fare luce su quanto accaduto e per garantire che eventuali responsabilità vengano accertate. La speranza è che la memoria di Lavinia Capobianco possa servire a sensibilizzare sulla sicurezza stradale e sull’importanza di viaggiare con prudenza.
