Il noto batterista americano Jack DeJohnette, considerato una delle figure più influenti del jazz contemporaneo e famoso per le sue collaborazioni con artisti del calibro di Miles Davis e Keith Jarrett, è deceduto all’età di 83 anni. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata attraverso un messaggio sui social media, in cui si specifica che DeJohnette è morto serenamente all’ospedale di Kingston, New York, il 27 ottobre 2025, circondato dalla moglie, dalla famiglia e dagli amici più intimi. La causa del decesso è stata attribuita a un’insufficienza cardiaca.
La carriera musicale di Jack DeJohnette
Nato a Chicago nel 1942, Jack DeJohnette ha intrapreso una carriera musicale che lo ha portato a collaborare con i più grandi nomi del jazz sin dagli anni ’60. Tra i suoi lavori più noti spicca la partecipazione all’album “Bitches Brew” di Miles Davis, pubblicato nel 1969, che ha segnato una svolta nel panorama musicale jazz. Negli anni ’80, DeJohnette ha dato vita a un famoso trio insieme al pianista Keith Jarrett e al contrabbassista Gary Peacock, contribuendo a ridefinire il suono del jazz contemporaneo. La sua versatilità come musicista si è espressa anche attraverso numerosi album da solista, nei quali ha saputo mescolare jazz, world music e innovazioni sonore.
Progetti e riconoscimenti recenti
Nel 2006, Jack DeJohnette ha pubblicato il doppio album live “Saudades” con il Trio Beyond, registrato durante un concerto alla Queen Elizabeth Hall di Londra il 21 novembre 2004. Questo lavoro ha incluso brani tratti dal repertorio del Tony Williams Lifetime e alcuni classici, come la celebre “Seven Steps To Heaven” di Miles Davis. La performance di DeJohnette in questo album è stata acclamata, così come quella degli altri membri del trio, Goldings all’organo e Scofield alla chitarra.
Nel 2006, DeJohnette è stato nominato per un Grammy con l’album “Music in the Key of Om”, nella categoria miglior album New Age. Tra le sue ultime opere si ricordano “Return” (2016) e “Hudson” (2017), che hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione come innovatore nel mondo del jazz.
Tributi e reazioni alla sua scomparsa
La sua scomparsa ha suscitato reazioni di profondo cordoglio nel mondo della musica. Jazz Dispensary lo ha descritto come “un vero stregone del ritmo”, sottolineando la sua capacità di influenzare e ispirare generazioni di musicisti. Anche Marvin “Smitty” Smith, noto batterista e allievo di DeJohnette, ha espresso la sua tristezza per la perdita di un mentore e maestro, evidenziando l’impatto duraturo che Jack ha avuto sulla sua vita e carriera. La sua eredità musicale continuerà a vivere attraverso le sue registrazioni e l’influenza che ha esercitato su tanti artisti nel corso degli anni.
