A Venezia, un gruppo di attivisti pro Palestina ha bloccato il corso di un incontro-dibattito presso l’Università Ca’ Foscari, dedicato alle prospettive di pace. L’evento, che si è tenuto il 2 maggio 2025, vedeva la partecipazione dell’ex parlamentare del Partito Democratico, Emanuele Fiano. Gli attivisti hanno interrotto l’assemblea con slogan e cartelli contro il sionismo, creando un clima di tensione.
L’incontro era stato organizzato dall’associazione “Futura”, in collaborazione con la Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace. Nei giorni precedenti, il movimento “Fronte gioventù comunista” aveva annunciato una manifestazione contro i sionisti all’interno dell’università . Fiano ha commentato l’accaduto, spiegando che gli organizzatori avevano deciso di cambiare sede per evitare problemi. Durante il dibattito, una quarantina di manifestanti ha fatto irruzione, affermando di non permettergli di continuare a parlare. Nonostante i tentativi di Fiano di proseguire, le interruzioni e le false affermazioni hanno reso impossibile il dialogo. L’ex parlamentare ha espresso il suo shock, paragonando l’episodio all’espulsione di suo padre da un luogo di studio nel 1938.
Reazioni politiche all’incidente
La reazione all’incidente è stata immediata e ha coinvolto esponenti di tutti gli schieramenti politici. Solidarietà a Emanuele Fiano è giunta da figure come Piero Fassino, Simona Malpezzi e Beppe Provenzano del Partito Democratico, così come da Carlo Calenda e Gianmarco Centinaio. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso la sua vicinanza, ma ha sottolineato che citare il fascismo come principio guida per i pro Palestina è un’affermazione azzardata. Ha suggerito che sarebbe più onesto attribuire le responsabilità storiche al fascismo e definire con precisione le idee attuali dei pro Palestina.
Il punto di vista delle autoritÃ
Il ministro dell’Università , Anna Maria Bernini, ha sottolineato la gravità della situazione, affermando che impedire un dibattito in un’università colpisce il cuore della democrazia. Ha evidenziato come il confronto sia essenziale per una comunità libera e che zittire qualcuno significa soffocare una parte della libertà collettiva. Anche Anna Rossomando, vicepresidente del Senato per il Partito Democratico, ha condannato l’accaduto, dichiarando inaccettabile l’intolleranza e l’antisemitismo nelle università , che dovrebbero essere spazi aperti al dialogo democratico.
La posizione dell’amministrazione locale
Il Comune di Venezia ha espresso la sua solidarietà a Fiano attraverso le parole dell’assessore all’Università , Paola Mar. Ha definito l’episodio avvenuto a Ca’ Foscari come grave e inaccettabile, sottolineando che impedire a una persona di esprimere le proprie idee, specialmente in un contesto universitario, rappresenta una forma di aggressione verbale. Mar ha richiamato l’identità di Venezia come città di libertà e rispetto, evidenziando l’importanza del confronto e del dialogo.
