Pamela Malvina Noutcho Sawa, la nuova campionessa mondiale IBO dei pesi leggeri, ha trionfato in un match avvincente contro Karen Carabajal, un’avversaria con una notevole esperienza e un palmarès di 27 incontri, di cui 25 vinti. La sfida si è svolta nel 2025 e ha avuto luogo in un contesto altamente competitivo. Originaria del Camerun e residente a Bologna, Pamela ha dimostrato una notevole tenacia, superando le difficoltà legate all’allungo e all’esperienza della sua avversaria. Nonostante le sfide, ha prevalso ai punti, consolidando la sua posizione nel panorama pugilistico internazionale.
Il percorso di Pamela Noutcho Sawa
La carriera di Pamela è un esempio di dedizione e impegno costante. Sin dai suoi esordi, ha lavorato duramente per migliorarsi, sia come atleta che come professionista nel settore sanitario. La sua storia è emblematicamente legata alla lotta per i diritti di chi proviene da contesti difficili. Negli anni, ha conquistato il titolo italiano e due cinture europee, segnando una progressione che l’ha portata a ottenere il titolo mondiale IBO. Questo successo non è solo un traguardo sportivo, ma rappresenta anche la realizzazione di un sogno che ha iniziato a coltivare anni fa.
Pamela, che ha 33 anni, è membro della Bolognina Boxe e lavora come infermiera presso l’Ospedale Maggiore di Bologna. La sua duplice carriera la rende un esempio di come sia possibile conciliare la passione per lo sport con un impegno professionale significativo. La sua vittoria ha un significato profondo per la boxe italiana, confermando il suo status di atleta di eccellenza e aprendo la strada a nuove ambizioni nel pugilato.
Impatto sociale e lotta per i diritti
Oltre ai successi sportivi, la vita di Pamela è caratterizzata da sfide personali, tra cui la lunga attesa per ottenere la cittadinanza italiana, raggiunta solo a 30 anni. Questo aspetto della sua storia la rende un simbolo di inclusione e determinazione. Pamela è attivamente coinvolta nella lotta per i diritti dei giovani di origine straniera, utilizzando la sua esperienza personale per ispirare e supportare gli altri. La sua palestra, situata in un quartiere multietnico di Bologna, è diventata un punto di riferimento per la comunità , favorendo la socializzazione e l’integrazione.
La sua dedizione si è manifestata anche durante la pandemia di Covid-19, quando ha dimostrato un impegno straordinario nel suo lavoro di infermiera, offrendo supporto e umanità ai pazienti in un momento di grande difficoltà . Pamela rappresenta una figura di riferimento non solo nel pugilato, ma anche nella società , mostrando come lo sport possa essere un veicolo di cambiamento e speranza.
Pamela Noutcho Sawa continua a scrivere la sua storia, con l’obiettivo di conquistare il titolo mondiale IBF, un altro passo verso la realizzazione dei suoi sogni. La sua carriera pugilistica, caratterizzata da una rapida ascesa, è ora al centro dell’attenzione, con la comunità pugilistica che segue con interesse i suoi prossimi passi.
