I russi intensificano l’offensiva, 300 incursori a Pokrovsk nella nebbia

Rosita Ponti

Novembre 12, 2025

La situazione in Ucraina continua a rimanere estremamente tesa, con il conflitto che giunge al giorno 1358. Le forze russe stanno intensificando la loro pressione su Kupyansk e Zaporizhzhia, mentre il governo di Kiev descrive la situazione come “difficile”. Recentemente, i servizi di intelligence russi hanno accusato l’Ucraina di pianificare un complotto per provocare un conflitto con la NATO.

Mosca afferma di aver abbattuto 22 droni ucraini

Durante la notte, i sistemi di difesa aerea russi hanno riportato di aver intercettato e distrutto un totale di 22 droni lanciati dall’Ucraina. Il Ministero della Difesa russo, come riportato dalla Tass, ha specificato che otto droni sono stati abbattuti nella regione di Rostov, quattro nella regione di Stavropol, tre nelle regioni di Orel e Bryansk, due nella regione di Tula e uno nella regione di Kaluga, con un ulteriore droni abbattuto sopra Mosca. Queste operazioni sono state descritte come una risposta necessaria alle minacce percepite dall’Ucraina.

Avanzata russa e ritiri ucraini a Zaporizhzhia

L’esercito ucraino ha confermato il ritiro da cinque villaggi nella regione di Zaporizhzhia, a seguito di intensi combattimenti con le forze russe. I villaggi di Yablukove, Rivnopillia e Solodke, situati a nordest di Huliaipole, sono stati oggetto di aspri scontri. Secondo il Gruppo d’armate Sud, l’ordine di ritirata è stato emesso dopo che le fortificazioni ucraine sono state gravemente danneggiate dai bombardamenti. Gli osservatori militari avevano già segnalato una breccia nel fronte russo in quest’area, con l’esercito di Mosca che rivendicava la conquista di diverse località.

Accuse di complotto da parte della Russia

I servizi di intelligence russi hanno accusato Kiev di tentare di creare un casus belli con la NATO. Secondo l’Fsb, l’agenzia di sicurezza russa, l’Ucraina avrebbe pianificato di dirottare un aereo da combattimento per provocare una reazione della NATO. Questa accusa si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Mosca e Kiev, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente di provocazioni.

Corruzione all’interno del governo ucraino

Gli inquirenti ucraini hanno accusato Timur Mindich, un alleato del presidente Volodymyr Zelensky, di aver orchestrato un piano di corruzione da 100 milioni di dollari. La Procura Specializzata Anticorruzione ha dichiarato che Mindich ha cercato di arricchirsi illegalmente attraverso attività illecite in vari settori dell’economia. L’Agenzia Nazionale Anticorruzione ha annunciato di aver scoperto un’operazione di riciclaggio di denaro nel settore energetico, con circa 100 milioni di dollari coinvolti.

Intensificazione degli attacchi a Pokrovsk

La battaglia per Pokrovsk sta infuriando, con le forze russe che approfittano delle condizioni meteorologiche avverse, in particolare della nebbia, per intensificare i loro assalti. Secondo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, la situazione a Pokrovsk e Zaporizhzhia è critica, con un aumento del numero di attacchi russi. Tuttavia, ha anche affermato che le forze ucraine stanno continuando a resistere e a distruggere le posizioni nemiche.

Detenzione di un cittadino ucraino in Italia

Serhii Kuznietsov, un cittadino ucraino accusato di essere coinvolto nell’esplosione dei gasdotti Nord Stream nel settembre 2022, ha interrotto uno sciopero della fame che aveva iniziato per protestare contro le condizioni di detenzione nel carcere di Ferrara. Kuznietsov, attualmente in attesa di una decisione sul suo mandato d’arresto europeo, ha ricevuto rassicurazioni dalle autorità italiane riguardo al rispetto dei suoi diritti.

Operazioni militari russe a Huliaipole

Le forze russe stanno esercitando pressioni su Huliaipole, costringendo le forze ucraine a ritirarsi da cinque insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Vladyslav Voloshyn, portavoce delle forze di difesa meridionali, ha dichiarato che le truppe russe stanno utilizzando una varietà di armi per spingere le forze ucraine a lasciare le loro posizioni. La situazione rimane critica, con intensi combattimenti che continuano nella zona.

L’andamento del conflitto e le sue implicazioni continuano a destare preoccupazione a livello internazionale, con la comunità globale che osserva attentamente gli sviluppi in corso.

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