La premier Giorgia Meloni ha ribadito il ruolo cruciale dell’Italia nel rafforzare i legami tra Europa e Africa, evidenziando l’importanza della cooperazione e del dialogo. Durante un videomessaggio trasmesso all’evento organizzato dal gruppo ECR il 15 marzo 2025 al Parlamento europeo, Meloni ha affermato che il futuro dell’Europa è strettamente legato a un’Africa più stabile e prospera, e viceversa. Ha sottolineato come l’Italia intenda mettere a disposizione le proprie risorse e competenze per contribuire a questo obiettivo comune.
Il piano Mattei e il suo impatto sull’africa
Il Piano Mattei rappresenta un’iniziativa ambiziosa che coinvolge attivamente 14 nazioni africane, con oltre un miliardo di euro già stanziati dall’Italia per sostenere progetti sul continente. Meloni ha messo in evidenza la sinergia con il Global Gateway, una piattaforma che mobilita ulteriori risorse, superando i miliardo e duecento milioni di euro. Questo piano non si limita a fornire assistenza, ma si concentra su quattro iniziative strategiche fondamentali per lo sviluppo delle infrastrutture e delle filiere produttive in Africa.
Le iniziative includono il Corridoio infrastrutturale di Lobito, che collegherà l’Africa occidentale a quella orientale, unendo nazioni come Angola, Repubblica Democratica del Congo e Zambia. Inoltre, è prevista la valorizzazione delle filiere produttive del caffè in diverse nazioni africane e l’estensione del cavo Blue Raman, che collegherà l’India alle economie europee attraverso il Mediterraneo e il Medio Oriente. Infine, il AI Hub for Sustainable Development di Roma coinvolgerà numerose start-up africane per applicare l’intelligenza artificiale in vari settori del piano.
Il riconoscimento del metodo Mattei
La premier ha descritto il Piano Mattei come un approccio innovativo che ha già ottenuto riconoscimenti a livello europeo. La recente presentazione del Global Gateway Hub a Bruxelles ha dimostrato l’impegno dell’Unione Europea nel coordinare progetti e investimenti in Africa. Meloni ha citato l’eredità di Enrico Mattei, un pioniere dell’industria italiana, sottolineando come il suo “patriottismo pragmatico” possa servire da modello per costruire ponti e promuovere la cooperazione tra i popoli. Il prossimo vertice tra l’Unione Europea e l’Unione Africana, previsto in Angola nelle settimane successive, rappresenterà un’importante opportunità per consolidare questa visione e allineare le strategie tra i due continenti.
Le parole di Roberta Metsola sul futuro della cooperazione
Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha partecipato all’evento sul Piano Mattei, sottolineando la necessità di un approccio a lungo termine per mantenere l’Europa come interlocutore credibile in Africa. Ha ringraziato Meloni per la sua leadership e per aver dimostrato che la nuova spinta alla cooperazione può originare dal Sud. Metsola ha evidenziato che l’Europa possiede già gli strumenti e la volontà politica per impegnarsi in questo processo, con imprese pronte a partecipare.
Ha anche messo in guardia sull’importanza della franchezza nel dialogo, sottolineando che il progresso richiede onestà riguardo ai successi e ai limiti. La presidente ha affermato che l’Europa deve agire rapidamente, considerando gli investimenti già effettuati da altri attori globali nel settore delle terre rare e delle infrastrutture. La cooperazione tra Europa e Africa, quindi, si configura come un’opportunità strategica che necessita di un impegno concreto e condiviso.
