Trieste, una madre accoltella il figlio di 9 anni in un tragico omicidio

Veronica Robinson

Novembre 13, 2025

Una tragica vicenda ha scosso la comunità di Muggia, in provincia di Trieste, nella serata di mercoledì 12 marzo 2025. Una donna di 55 anni ha ucciso il suo figlio di nove anni all’interno della loro abitazione. Il corpo del bambino è stato trovato senza vita con un profondo taglio alla gola, un evento che ha scatenato un’immediata mobilitazione delle forze dell’ordine. La madre, originaria dell’Ucraina e separata dal padre del minore, era già sotto osservazione da parte dei servizi sociali e la sua situazione familiare era monitorata dal tribunale.

L’allerta del padre del bambino

L’allerta è stata lanciata dal padre del bambino, che attualmente non risiede in Friuli Venezia Giulia. L’uomo non era riuscito a contattare la madre nelle ore precedenti all’incidente, il che ha sollevato preoccupazioni e lo ha spinto a chiedere l’intervento delle autorità. Quando gli agenti della Squadra mobile sono giunti nell’appartamento, purtroppo, hanno trovato il piccolo già privo di vita. Le indagini sono in corso per chiarire i dettagli di questa drammatica vicenda e per comprendere le dinamiche che hanno portato a questo gesto estremo.

Il coltello da cucina come arma del delitto

Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe utilizzato un grosso coltello da cucina per portare a termine l’omicidio. Dopo aver commesso l’atto, avrebbe tentato un gesto autolesionista, procurandosi una ferita superficiale al collo che ha interessato un tendine. La 55enne era in cura presso il Centro di salute mentale, e la sua situazione era seguita dai servizi sociali, che avevano il compito di monitorare il benessere della famiglia.

La separazione dei genitori e la situazione familiare

La situazione tra i genitori del bambino era complessa. Il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, ha descritto la condizione familiare come difficile ma “non drammatica”. La coppia, composta dalla donna e da un cittadino italiano, aveva preso la decisione di separarsi, il che ha contribuito a un clima di tensione. Il bambino frequentava il quarto anno della scuola elementare slovena di Muggia, e la comunità locale è rimasta profondamente colpita da questa tragedia, che ha messo in luce le fragilità delle dinamiche familiari e sociali.

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